Domenica, 23 Settembre 2018
MESSINA-REGGIO

Elettrodotto
nessun passo indietro

“Terna Rete Italia è disponibile a verificare in un apposito tavolo tecnico tutte le problematicità manifestate e, qualora queste confermassero il mancato rispetto della normativa vigente sulla salute dei cittadini, a procedere ad eventuali adeguamenti del progetto, ma giova puntualizzare che il progetto dell’elettrodotto 380kV Sorgente-Rizziconi, peraltro già autorizzato, è stato redatto nel pieno rispetto di tutti i criteri di massima sostenibilità ambientale, sociale e sanitaria”. 

“Preventivamente alla redazione del progetto – si legge in una nota della società - Terna ha promosso una fase di concertazione con le Amministrazioni Locali, basata su criteri condivisi a scala regionale e nazionale, finalizzata alla condivisione delle scelte localizzative del nuovo elettrodotto durata 2 anni che si è conclusa con la firma di un protocollo di intesa con tutte le amministrazioni interessate. Inoltre la realizzazione dell’elettrodotto è stata autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico a valle di un Iter che comprendeva la Valutazione di Impatto Ambientale effettuata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare”. 

Insomma posizioni chiare, suffragate anche da uno studio che la settimana scorsa sempre nell’incontro a palazzo dei Leoni ha presentato l’ing. Vittorio Cecconi, professionista che ha svolto una indagine sulle problematiche ambientali e tecniche connesse alla nuova opera. Dall’altra parte però amministratori, ambientalisti e cittadini non arretrano di un passo.

Il nuovo collegamento “Sorgente-Rizziconi”, di cui la tratta in questione fa parte, è un’opera fondamentale per la sicurezza del sistema elettrico della Sicilia. La sua realizzazione consentirà la razionalizzazione della rete elettrica nelle province di Messina e Reggio Calabria con l’abbattimento di 170 km di linee elettriche obsolete riducendo in modo significativo l’impatto ambientale nelle aree attraversate dall’elettrodotto e liberando cosi 264 ettari di territorio. La razionalizzazione riguarda anche il Comune di Villafranca dove, come già comunicato al Sindaco, sono previsti interramenti e rimozioni dell’attuale rete a 150 kV da identificare e condividere.

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