Mercoledì, 19 Settembre 2018
GIUDIZIARIA

Il pentito Lo Giudice contro tutti

processo agatos, Reggio, Calabria, Archivio

Ne ha per tutti Nino Lo Giudice. Soprattutto per i pentiti come lui, Consolato Villani e Giacomo Toscano. Di scena al processo “Agathos”, che si sta celebrando davanti al Tribunale collegiale presieduto da Concetta Epifanio, Nino Lo Giudice si esprime con parole di fuoco. Ai limiti dell'insulto. Il primo a finire nel mirino della “gola profonda” del rione Santa Caterina è il cugino Consolato Villani, da sempre in rapporti contrastanti: <E' un tragediatore, un millantatore. Dice solo falsità, si inventa le cose per apparire più importante di quello che in realtà non è. Sì lo ripeto è un tragediatore, soprattutto quando parla dei suoi rapporto con i Condello, che io lo mandavo da Pasquale Condello per compiti importanti. Tutto falso>.
Su Giacomo Toscano, l'ultimo pentito di 'ndrangheta, un passato da picciotto della cosca Gebbione, ma dal suo palmares criminale rientrerebbe più nei mafiosi di piccolo cabotaggio. Nei suoi riguardi Nino Lo Giudice è spietato: <Veniva alla Pineta Zebi per commerciare la moglie>. Ed aggiunge altri particolari a luci rosse che con il processo non hanno nulla a che fare.

 

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