Mercoledì, 19 Settembre 2018
PROCESSO MINOTAURO

"E' un pò malato"
Fratello pentito
Marando attacca

fratello pentito marando, Reggio, Calabria, Archivio
PROCESSO MINOTAURO

"Mio fratello è un po' malato. Ha dei seri problemi psicologici. E poi beve, è scomposto e maleducato. Io ce l'ho con lui, è vero, ma non per quello che ha detto ai giudici: è per come ci ha sempre trattato". Così, dalla gabbia degli imputati, Rosario Marando, uno dei fratelli del pentito Rocco, è intervenuto oggi all'udienza del processo Minotauro. Si è trattato di dichiarazioni spontanee con cui Marando, considerato dall'accusa uno degli esponenti del "locale di Volpiano", ha voluto rispondere a Rocco, il quale, nel motivare la sua scelta di pentirsi e di denunciare i familiari, aveva parlato del clima di "minacce" che si era creato e della volontà di allontanare il figlio da quell'ambiente: "I miei fratelli - ha detto - erano dei trafficanti di droga che hanno fatto solo del bene alla famiglia e agli amici. Eppure, fra di noi, ci ammazziamo l'uno con l'altro. E magari patiamo dei danni per episodi che risalgono ad ancora prima che nascessimo. Da quando mi sono pentito ho perso la casa, i parenti, la moglie, tutto. E continuano a ordinarmi di ritrattare: quando ero in carcere mi hanno anche fatto avvicinare dal cappellano (che verrà interrogato come testimone - ndr)". "E' vero il contrario", gli ha risposto Rosario. "E' lui che continua a contattare la mamma e mia moglie. Ed è stato lui a farmi avvicinare dal sacerdote. Quello che vuole da noi sono soldi. Noi gli diciamo di tornare a casa, ed è giusto. Ma non di ritrattare. Noi non temiamo il processo. E la verità prima o poi verrà a galla". Durante l'udienza, Rocco Marando ha parlato delle varie attività illecite del clan. Il pm Roberto Sparagna ha affermato che "ci sono dei morti ammazzati direttamente riconducibili al 'locale' di Volpiano. Almeno tre o quattro. Per faide interne". Il pentito ha anche tracciato un sommario resoconto di quanto fruttavano droga e investimenti vari, spiegando che si tratta di miliardi: "Io - ha puntualizzato - possiedo anche un terreno che è intestato a un prete della Falchera" (un quartiere dell'estrema periferia nord di Torino). (ANSA)

 

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