Sabato, 22 Settembre 2018
VILLA S. GIOVANNI

Dove sono finiti
i fondi dell’ecopass?

villa s. giovanni, Reggio, Calabria, Archivio
villa s. giovanni

«È ora di cominciare a spendere i soldi che il comune incassa dall’ecopass perché questa città non è a misura di pedone, né per i marciapiedi né per gli incroci. Un pedone rischia la vita attraversando Villa da sud a nord”: a dirlo è un cittadino, il signor Enzo, pedone convinto e vittima di alcuni incidenti proprio nel centro cittadino. Ma la sua non è una voce isolata né con riferimento alle condizioni dei marciapiedi e delle strade cittadine, e neppure con riferimento ai soldi che il Comune incassa dalla riscossione dell’ecopass. Si tratta di circa 70 mila euro al mese (una media perché in periodo di esodo, come agosto, la cifra ha superato gli ottanta mila euro). Una somma che l’amministrazione guidata dal primo cittadino Rocco La Valle ha al suo attivo dal mese di settembre 2011. A fare due conti, dunque, ci sono sedici mensilità riscosse per un totale di oltre un milione e centomila euro. Quanto di questo soldi è stato speso? Poca roba, a sentire gli addetti ai lavori. Anche se, a ben rammentare quanto si decise nel settembre 2011, le somme riscosse con l’ecopass sono vincolate a determinate attività, quelle che tendono alla riqualificazione ambientale della città a seguito del continuo attraversamento intraurbano di mezzi leggeri e pesanti da e per la Sicilia. Non solo. I fondi dovrebbero servire anche «per la promozione ed educazione in tema di sicurezza stradale in ambito scolastico; per il miglioramento dell’ambiente urbano e la creazione di isole ambientali; per la pianificazione e l’ammodernamento del sistema della mobilità urbana e l’efficientamento dei piani di segnalamento e della manutenzione stradale a norma del nuovo codice della strada». Ad oggi della cifra rilevante riscossa, l’amministrazione ha impegnato poco più di 10mila euro per far fronte alle esigenze degli autotrasportatori fermi nei piazzali di Villa nel dicembre del 2011 per il blocco dello Stretto da parte dei “forconi” sul lato siciliano. E poi una piccola cifra è servita a finanziare la sistemazione del Parco Robinson, restituito al la città dopo un restyling voluto e materialmente realizzato dalla commissione Pari opportunità su input della sua presidente e consigliere di maggioranza Maria Grazia Richichi. Adesso tutta la comunità chiede che quelle somme siano spese come previsto, dal momento che i vincoli contenuti nella delibera proposta dall’assessore al ramo Francesco Romanzi avevano riscosso amplissimo consenso. E davvero ci sono incroci molto pericolosi in questa città, soprattutto quello in prossimità dello svincolo autostradale, in cui moltissimi incidenti si sono verificati, spesso a discapito proprio dei pedoni. E poi ci sono gli incroci di via Riviera e in generale le insufficienti segnalazioni orizzontali e verticali. Per non dire del manto stradale: soprattutto la zona più battuta dai mezzi da e per la Sicilia è ridotta in pessime condizioni. Basti guardare, anzi percorrere, viale Italia o il sottopasso delle Ferrovie che porta a via Marinai d’Italia, impercorribile se non perché si tratta dell’unica via di accesso agli imbarcaderi. Ed infine, non da ultimi, i marciapiedi e i passaggi per i pedoni e i diversamente abili. Tutte opere che si possono immediatamente realizzare con i fondi dell’ecopass.

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