Sabato, 22 Settembre 2018
LOCRI

Op. Dogville, fermi
non convalidati
ma restano in cella

operazione dogville, Reggio, Calabria, Archivio
casa circondariale locri

Potrebbero inquinare le prove e, soprattutto, intimidire direttamente o indirettamente l’imprenditore che li ha denunciati. Per questo motivo il gip presso il tribunale di Locri, giudice Caterina Capitò, pur non convalidando il fermo di polizia ha contestualmente disposto l’applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Belcastro, ritenuto al vertice della consorteria “Belcastro-Romeo”, operante sul territorio di Sant’Ilario della Jonio, nonché di Domenico Musolino, Antonio Galizia, Giuseppe Nocera ed Ivano Tedesco.
I cinque si trovano reclusi in carcere a seguito dell’esecuzione da parte degli agenti dei Commissariati di polizia di Bovalino e Siderno del decreto di fermo, firmato dal sostituto procuratore Antonio De Bernardo, della Procura distrettuale, denominato “Dogville”. Nei confronti dei cinque indagati le accuse variano da estorsione, usura e minacce, aggravate dall’aver agevolato la consorteria santilariese, operativa in particolare dopo la scarcerazione di Pepè Belcastro, sul quale è pendente una condanna di secondo grado all’ergastolo, per scadenza dei termini di fase.

 

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