Giovedì, 20 Settembre 2018
MOTTA S. GIOVANNI

Tre depuratori che
... non depuravano

depuratore, Reggio, Calabria, Archivio

 La Capitaneria di Porto di Reggio Calabria ha posto sotto sequestro il depuratore di contrada Castelli a Motta e quelli in località Oliveto e San Vincenzo a Lazzaro. Anche se non si conoscono ancora i motivi del sequestro, c’è da presumere che i tre impianti non rispondessero alle caratteristiche previste dalla legge e che il loro mancato funzionamento, se di questo si tratta, fosse causa di inquinamento e di pericolo per i cittadini, soprattutto, a causa dei liquami depositati sul greto dei torrenti Oliveto e San Vincenzo, oltre che per le acque non depurate che, a volte, a cielo aperto scorrono verso il mare. Una situazione più volte denunciata da singoli cittadini e, soprattutto, dal Comitato spontaneo torrente Oliveto che da anni porta avanti una campagna «per porre fine all’emergenza sanitaria e ambientale nel territorio comunale, con particolare riferimento alla situazione di Lazzaro ove, oltre alle criticità derivanti dall’ex discarica di contrada Comunia, le acque degli impianti di depurazione continuano a scaricare a mare». In questi anni, si è assistito una dura querelle con l’Amministrazione comunale da parte del Comitato che, per ultimo il 14 gennaio scorso, ha segnala Regioto alla Procura e a tutte le altre istituzioni preposte alla salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente, i danni provocati dal mancato funzionamento degli impianti. Il Comitato, in particolare, ha denunciato che la situazione si presentava particolarmente grave nei pressi del torrente Oliveto, in quanto le pompe di spinta delle acque, in numero inferiore a quello previsto, erano ferme e i liquami avevano interessato il pozzo idrico che fornisce l’acqua al villaggio “la Piramide”. Quindi, c’è da pensare che l’intervento della Capitaneria faccia seguito a quest’ultima denuncia e da registrare che, forse, è giunto il momento di sapere se i depuratori funzionano, se la condotta che porta a valle le acque è a norma, se i liquami vengono depositati sul greto dei due torrenti e se le due condotte sottomarine che devono portare al largo le acque depurate esistono e rispondono allo scopo. Risposte che i lazzaresi sollecitano da tempo, per la loro salute e per quella di quanti frequentano, soprattutto nel periodo estivo, Lazzaro.

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