Giovedì, 20 Settembre 2018
GIOIA TAURO

Rigassificatore, arriva
la “resa dei conti”

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Conferenze di servizi finite, enti tutti favorevoli al progetto «acquisiti i pareri favorevoli dei Comuni di Gioia Tauro e San Ferdinando e della Provincia », iter completati. La strada per la partenza del rigassificatore di Gioia Tauro è ormai più che in discesa e nella riunione del comitato portuale di mercoledì arriverà molto probabilmente l'ok finale alla concessione demaniale, ultimo scoglio prima dell'avvio dei lavori. Una scelta positiva all'impianto che sembra obbligata anche alla luce del testo del decreto del 14 febbraio 2012 che disciplina l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio dei terminali di rigassificazione di gas liquefatto «come autorizzazione unica, sostitutiva di ogni altra autorizzazione, concessione e parere e nulla- osta comunque denominati, necessari all'impianto ed all'esercizio dei terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto, e l'intesa con la Regione di variazione degli strumenti urbanistici vigenti o di pianificazione o di coordinamento comunque denominati o sovraordinati alla strumentazione vigente in ambito comunale ». E, in effetti, l’Ente portuale guidato da Giovanni Grimaldi è intenzionato (anzi sarebbe necessario dire “obbligato”) a esprimere un parere positivo alla concessione demaniale che non è un sì al progetto del Leso e Rampelli rigassificatore, la cui competenza è ministeriale, ma che di fatto è l’ultimo passaggio amministrativo prima dell’avvio dei lavori della mega opera da realizzarsi nell’area industriale di Gioia Tauro e ricadente quasi interamente nel territorio del Comune di San Ferdinando. L’Authority gioiese, infatti, a differenza degli altri enti ha le mani legate alla luce della nuova normativa introdotta dal decreto Sviluppo che posiziona l’Authority come una sorta di Ente strumentale di passaggio; ecco una parte della comunicazione giunta a Gioia il 25 gennaio scorso direttamente dal ministero dello Sviluppo economico: «Si invita l’Autorità portuale di Gioia Tauro a porre in essere quanto di competenza ai fini del rilascio della concessione demaniale marittima». La Lng, società che dovrebbe costruire il rigassificatore, ha presentato nei giorni scorsi il progetto in dettaglio, indicando tutto l’iter di costruzione dell’opera. L’eventuale rilascio della concessione demaniale marittima non equivale automaticamente all’i m m ediato avvio dei lavori. Solo qualche mese per completare le fasi progettuali di “d e t t aglio” del terminale (“fase 2”) e delle condotte criogeniche, oltre che del gasdotto. La società poi dovrà uniformarsi a tutte le prescrizioni tecniche e ambientali che arriveranno (per ben due volte il Consiglio superiore dei Lavori pubblici ha rimandato indietro il progetto ndr). Nel corso della presentazione la Lng ha chiarito pure tutte le ricadute positive sul territorio derivanti dalla costruzione dell’opera in termini di vantaggi economici e di forza lavoro, senza indicare alcun tipo di rischio per le potenziali alte conseguenze negative derivanti dall’alta sismicità della zona. La riunione cruciale è fissata per mercoledì 20 a Gioia Tauro nella sede dell’A u t h o r ity, il giorno prima alla Regione ci sarà un primo confronto convocato dalla vice presidente della giunta Antonella Stasi.

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