Domenica, 23 Settembre 2018
PALMI

Processo Califfo,
tensione in aula
150 in fila per entrare

califfo palmi, Reggio, Calabria, Archivio
tribunale palmi

Momenti di tensione, oggi, nell'aula bunker del Tribunale di Palmi, in occasione della prima udienza del processo scaturito dalle inchieste denominate "Califfo 1 e 2" a carico di presunti affiliati alla cosca Pesce di Rosarno. Almeno 150 persone, secondo stime delle forze dell'ordine, volevano seguire l'udienza nell'aula che può contenere al massimo una cinquantina di persone tra il pubblico. Vista la situazione, sono intervenuti rinforzi dei carabinieri oltre a personale della polizia penitenziaria. Quando i giudici del tribunale sono entrati in aula hanno letto un'ordinanza con la quale hanno disposto che non più di 50 persone possano assistere alle udienze. Un provvedimento che é servito a riportare un po' di calma in aula, ma a stemperare relativamente la tensione fuori, tanto che quando il pm della Dda di Reggio Calabria Alessandra Cerreti è uscita al termine dell'udienza, è stata scortata dagli agenti della penitenziaria. Nel corso dell'udienza il pm ha chiesto l'acquisizione di tutti gli atti del processo All Inside, celebrato sempre contro presunti affiliati alla Cosca Pesce e giunto alle battute finali, con le arringhe dei difensori. Chiesta anche l'acquisizione dei verbali delle tre collaboratrici di giustizia: Giuseppina Pesce, figlia del boss Salvatore, Maria Concetta Cacciola, che si è suicidata nell'agosto 2011 a Rosarno, e Rosa Ferraro. Il processo è stato quindi rinviato al 16 aprile dopo che i legali degli imputati hanno chiesto i termini a difesa. (ANSA).

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