Venerdì, 21 Settembre 2018
REGGIO

Il pizzo nei
lavori della 106
Indagini chiuse

statale 106, Reggio, Calabria, Archivio
questura reggio conf stampa

 L’inchiesta. La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti delle sei persone coinvolte nell’in- chiesta “Route 106”, l’inchiesta che ha fatto luce su un giro di estorsioni nei cantieri della Statale Jonica 106. Le accuse, sostenute dal procuratore aggiunto Nicola Gratteri e dal pm antimafia Antonio De Bernardo, sono associazione mafiose, estorsione e intestazione fittizia di beni.

Il pizzo. Figura centrale dell’inchiesta è l’ingegnere Carlo Parasporo, l’imprenditore che si era aggiudicato un appalto nei lavori di ammodernamento del tratto della 106 tra Ardore e marina di Gioiosa Jonica. Secondo la tesi della Procura l’imprenditore che ha subito un danneggiamento a scopo intimidatorio in uno dei cantieri della Locride, avrebbe però cercato l’accordo con le cosche.

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