Venerdì, 21 Settembre 2018
BOVALINO

Notte di piombo, il racket firma 3 attentati

 

Escalation di piombo a Bovalino. Ignoti, forse lo stesso commando, hanno sparato numerosi colpi di arma da fuoco contro tre attività commerciali tra le più importanti della cittadina jonica, da mesi presa letteralmente d’assalto dalla criminalità: basti pensare all’incendio doloso che ha distrutto l’autodel sindaco Tommaso Mittiga, a poche ore di distanza da un consiglio comunale dai toni aspri. L’altra notte, probabilmente tra le 2 e le 3 del mattina, sono stati presi di mira il ristorante “Primo Fiore”, ubicato nella centralissima piazza Mercato, quindi, a distanza di qualche centinaio di metri, proseguendo in direzione Reggio, sulla via XXIV maggio, l’autoscuola Tripodi, e per finire l’industria di bitume Fa.Bit srl, che si trova sulla Statale 106, all’uscita di Bovalino a pochi metri dal bivio che porta a San Luca.
Le indagini, coordinate al momento dalla Procura di Locri, sono svolte dagli agenti della Commissariato di polizia di Bovalino, al comando del dirigente Giovanni Arcidiacono, che al momento non si sbilanciano e, ovviamente, non tralasciano alcuna ipotesi, compresa quella, più ovvia,  di matrice estorsiva.
Di fatto, però, nell’ultima settimana si sarebbero verificati altri attentati, di cui almeno due contro altrettanti esercizi commerciali, uno ubicato nella popolosa contrada Bosco Sant’Ippolito, vero e proprio crocevia ancorato tra i comuni di Bovalino, Benestare e San Luca, dove ignoti avrebbero esploso nella giornata di mercoledì alcuni colpi di arma da fuoco, indirizzati contro la serranda di un negozio. 

Escalation di piombo a Bovalino. Ignoti, forse lo stesso commando, hanno sparato numerosi colpi di arma da fuoco contro tre attività commerciali tra le più importanti della cittadina jonica, da mesi presa letteralmente d’assalto dalla criminalità: basti pensare all’incendio doloso che ha distrutto l’autodel sindaco Tommaso Mittiga, a poche ore di distanza da un consiglio comunale dai toni aspri. L’altra notte, probabilmente tra le 2 e le 3 del mattina, sono stati presi di mira il ristorante “Primo Fiore”, ubicato nella centralissima piazza Mercato, quindi, a distanza di qualche centinaio di metri, proseguendo in direzione Reggio, sulla via XXIV maggio, l’autoscuola Tripodi, e per finire l’industria di bitume Fa.Bit srl, che si trova sulla Statale 106, all’uscita di Bovalino a pochi metri dal bivio che porta a San Luca.Le indagini, coordinate al momento dalla Procura di Locri, sono svolte dagli agenti della Commissariato di polizia di Bovalino, al comando del dirigente Giovanni Arcidiacono, che al momento non si sbilanciano e, ovviamente, non tralasciano alcuna ipotesi, compresa quella, più ovvia,  di matrice estorsiva.Di fatto, però, nell’ultima settimana si sarebbero verificati altri attentati, di cui almeno due contro altrettanti esercizi commerciali, uno ubicato nella popolosa contrada Bosco Sant’Ippolito, vero e proprio crocevia ancorato tra i comuni di Bovalino, Benestare e San Luca, dove ignoti avrebbero esploso nella giornata di mercoledì alcuni colpi di arma da fuoco, indirizzati contro la serranda di un negozio. 

 

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