Sabato, 22 Settembre 2018
STUDIO

Narcotraffico, “blindato”
il porto di Gioia Tauro

Il Maoc Da un recente studio del Maoc, il “Maritime Analysis and Operation centre” con base a Lisbona in Portogallo, l’agenzia internazionale che studia, analizza e monitora i traffici di droga che coinvolgono i paesi dell’Unione Europea è emerso che il porto di Gioia Tauro non sia più la porta d’accesso ai mercati europei dei narcotrafficanti internazionali.  

I sequestri. I numeri collezionati dalle Fiamme Gialle e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli sono significativi: nel 2012 sono state sequestrate partite di cocaina per complessivamente 2.059 chilogrammi, il doppio del 2011.

La strategia. La task-force della Guardia di Finanza opera sotto le direttive della Dda di Reggio e della Procura di Palmi. A disposizione degli 007 apparecchiature sofisticate compresi scanner dell’ultima generazione.

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