Domenica, 23 Settembre 2018
ARCHI ASTREA

Il pentito Moio racconta come sparì Paolo Schimizzi

archi astrea, Reggio, Calabria, Archivio
moio

 

Tutti certi sulla fine di Paolo Schimizzi, il reggente della cosca Tegano scomparso nel nulla nel settembre 2008. Nessun dubbio, di certo, in Roberto Moio, una vita intera trascorsa da uomo di punta della cosca di Archi che dal settembre 2010 ha “saltato il fosso” transitando nei ranghi dei collaboratori di giustizia. Anche del destino crudele, e drammatico, che si sarebbe abbattuto su Paolo Schimizzi si è discusso nell’udienza di ieri del processo “Archi-Astrea” che si sta celebrando davanti al Tribunale collegiale presieduto da Giuseppe Campagna. 
“Lupara bianca” È svanito nel nulla da quattro anni e mezzo, dal settembre 2008. Da quella mattina di fine estate si sono perse le tracce di Paolo Schimizzi, riferimento della cosca di Archi per conto di Giovanni Tegano. 
<So di una lite con Michele Crudo: erano venuti alle mani perchè Schimizzi veniva accusato di fregarsi i soldi della cosca». Emerge, inoltre, un incontro chiarificatore tra Paolo Schimizzi e il padrino Giovanni Tegano, all’epoca alla macchia: «Fu una decisione diretta di Giovanni Tegano. Si è incontrato con lui e poi scomparve». 

Tutti certi sulla fine di Paolo Schimizzi, il reggente della cosca Tegano scomparso nel nulla nel settembre 2008. Nessun dubbio, di certo, in Roberto Moio, una vita intera trascorsa da uomo di punta della cosca di Archi che dal settembre 2010 ha “saltato il fosso” transitando nei ranghi dei collaboratori di giustizia. Anche del destino crudele, e drammatico, che si sarebbe abbattuto su Paolo Schimizzi si è discusso nell’udienza di ieri del processo “Archi-Astrea” che si sta celebrando davanti al Tribunale collegiale presieduto da Giuseppe Campagna. “Lupara bianca” È svanito nel nulla da quattro anni e mezzo, dal settembre 2008. Da quella mattina di fine estate si sono perse le tracce di Paolo Schimizzi, riferimento della cosca di Archi per conto di Giovanni Tegano. <So di una lite con Michele Crudo: erano venuti alle mani perchè Schimizzi veniva accusato di fregarsi i soldi della cosca». Emerge, inoltre, un incontro chiarificatore tra Paolo Schimizzi e il padrino Giovanni Tegano, all’epoca alla macchia: «Fu una decisione diretta di Giovanni Tegano. Si è incontrato con lui e poi scomparve». 

 

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