Mercoledì, 19 Settembre 2018
PALAZZO S. GIORGIO

Reggio, sono 75
gli assenteisti

di
assenteismo, Reggio, Calabria, Archivio

Assenteismo al Comune di Reggio, la lista degli indagati si allunga a dismisura. Anche ieri i militari della Guardia di Finanza hanno notificato il decreto di fissazione di interrogatorio, facendo salire complessivamente a 75 il numero delle persone finite nel mirino della Procura di Reggio. Si tratta di altri 33 impiegati a Palazzo San Giorgio, la sede del Municipio e il cuore della macchina amministrativa. Dipendenti dello staff del sindaco, ufficio di Gabinetto, segreteria generale, presidenza del Consiglio comunale, della Giunta, dell’assessorato cultura, messi, uscieri, autisti, albo e archivio, “Decreto Reggio” o addirittura i cosiddetti “articolo 90” che sono dei collaboratori del primo cittadino assunti a tempo determinato fino a quando rimane in carica una determinata amministrazione che li ha scelti. L’elenco comprende Paolo Di Blasi, Giuseppe Fortugno, Adelaide Primicino, Angelo Panzera, Natale Ateneo, Beniamino Arco, Giovanni Raffaele Cutrupi, Consolato Erbi, Manuela Crisalli, Giuseppe Crucitti, Orsola Maria Capua, Domenico Squillace, Mariangela Chirico, Amalia Arvasio Crisalli. Ed ancora, sempre individuati a gruppetti perchè si scambiavano reciprocamente la cortesia di timbrare al collega l’entrata o l’uscita dall'ufficio, Teresa Guido, Paolo Lombardo, Angelo Labate, Antonio Casciola, Domenico Cormaci, Cataldo Iozzi, Saverio Foti, Maria Catherina Casula, Marcello Rando, Francesco Crea. Antonia Quattrone, Temistocle  Monoriti, Domenico Cilione, Francesco Latella, Antonino Celibato, Vincenzo Pellicanò, Gaetano Campolo, Domenico Calù, Elvira Tripodi. In tutto quindi sono 75 gli indagati (rispetto ai 42 già pubblicati ieri), tutti sotto accusa per truffa aggravata dalla circostanza «di aver commesso il fatto a danno dello Stato o di altro ente pubblico». Per alcuni impiegati è inoltre scattata la recidività del reato. Il ciclone giudiziario che si è abbattuto sulla stragrande maggioranza di dipendenti comunali, in servizio a Palazzo San Giorgio, hanno sollecitato una pronta e precisa presa di posizione della commissione straordinaria che sta guidano l’Amministrazione comunale: «Con riferimento all’indagine relativa a dipendenti comunali per illecite attestazioni delle presenze in servizio mediante il proprio cartellino marcatempo, la Commissione straordinaria, nel manifestare la più incondizionata fiducia nell’operato della Magistratura per l’accerta - mento delle responsabilità nella grave vicenda, fa presente di aver dato immediato corso alle procedure previste sul piano disciplinare. Inoltre, è stata diramata specifica direttiva ai dirigenti richiamandone l’attenzione sulla scrupolosa osservanza dei doveri di controllo sulle risorse umane per il puntuale rispetto delle disposizioni normative e contrattuali». Gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno lavorato per un mese intero nell'area di Palazzo San Giorgio. Hanno ripreso, filmato, fotografato e registrato gli impiegati che gestivano il badge in maniera disinvolta. Una truffa che nel suo complesso si è consumata dal 21 aprile 2011 al 21 maggio 2011 quando alla guida dell’Amministrazio - ne comunale c’era il sindaco facente funzioni Giuseppe Raffa (e non Demetrio Arena come erroneamente riportato nell’articolo di ieri). Già fissati i primi interrogatori davanti al gip di Reggio Barbara Bennato. Tre giorni scanditi da dieci indagati che sfileranno in Tribunale per argomentare la loro posizione. Per la Procura risultavano regolarmente presenti sul posto di lavoro ma invece si trovavano da tutt’altra parte. A fare shopping, la spesa o a passeggio sul Corso Garibaldi.

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