Martedì, 18 Settembre 2018
FAIDA DI SAN LUCA

'Ndrangheta, arrestato
Sebastiano Strangio

ndrangheta, Reggio, Calabria, Archivio
In Piemonte e' stato arrestato il boss della 'ndrangheta Sebastiano Strangio, 38 anni, di San Luca. Era Latitante dal 2007. E' stato arrestato dalla squadra mobile di Reggio Calabria, insieme a quella di Alessandria, coordinate dal servizio centrale operativo della polizia. E' il fratello di Maria Strangio, uccisa nella strage di Natale del 2006. 
L'uccisione di Maria Strangio nel Natale 2006 dette origine alla faida di San Luca tra le famiglie Nirta Strangio e il cartello Pelle Vottari culminata con la strage di Duisburg in Germania. Sebastiano Strangio era ricercato per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e estorsione. Il provvedimento di cattura è stato emesso dalla Dda di Reggio Calabria. 

In Piemonte e' stato arrestato il boss della 'ndrangheta Sebastiano Strangio, 38 anni, di San Luca. Era Latitante dal 2007. E' stato arrestato dalla squadra mobile di Reggio Calabria, insieme a quella di Alessandria, coordinate dal servizio centrale operativo della polizia. E' il fratello di Maria Strangio, uccisa nella strage di Natale del 2006. 

L'uccisione di Maria Strangio nel Natale 2006 dette origine alla faida di San Luca tra le famiglie Nirta Strangio e il cartello Pelle Vottari culminata con la strage di Duisburg in Germania. Sebastiano Strangio era ricercato per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e estorsione. Il provvedimento di cattura è stato emesso dalla Dda di Reggio Calabria. 
Il boss della 'ndrangheta Sebastiano Strangio, arrestato stamani dalla squadra mobile di Reggio Calabria ad Alessandria, e' ritenuto dagli inquirenti uno degli elementi di spicco dell'omonima cosca, alleata a quella dei Nirta in una sanguinosa faida con i Pelle-Vottari, culminata nella strage di Duisburg, in Germania, del Ferragosto 2007. Strangio, in particolare, è il fratello di Maria, uccisa il giorno di Natale del 2006 in un agguato il cui reale obiettivo era il marito della donna, Giovanni Nirta, ritenuto uno dei boss della cosca. Quell'omicidio, secondo la ricostruzione fatta dalla Dda di Reggio Calabria, sarebbe stato poi all'origine della strage di Duisburg, culmine della faida di San Luca che ha insanguinato San Luca per anni. Davanti al ristorante "da Bruno", furono uccisi Sebastiano Strangio, di 39 anni, titolare del locale; i fratelli Francesco e Mario Pergola, di 20 e 22 anni, che lavoravano nel ristorante; Marco Marmo, di 25; Tommaso Venturi, di 18, e Francesco Giorgi, di 17 anni. Le vittime della strage, escluso i fratelli Pergola, erano ritenuti dagli investigatori appartenenti o vicini alla cosca Pelle-Vottari.

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