Mercoledì, 19 Settembre 2018
GIOIA TAURO

L'appello per le aziende sane

intimidazione antonino de masi, Reggio, Calabria, Archivio
Reggio Calabria

 

Nasce l’appello a difesa delle aziende sane della Piana di Gioia Tauro: il 3 maggio manifestazione davanti all'azienda di Nino De Masi. Promotori dell’iniziativa don Pino De Masi, referente di Libera, e Claudio La Camera, responsabile dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta.
«Il grave atto violento contro l’imprenditore De Masi di Gioia Tauro e il suo gruppo, dopo solo poche settimane dall'avvio di una nuova attività», affermano in una nota congiunta, «è un  brutto segnale che non può essere sottovalutato. Intendiamo essere, pertanto, concretamente a fianco ai De Masi e a tutti gli imprenditori onesti. Venerdì 3 maggio alle ore 15.30 simbolicamente prenderemo in mano le aziende degli imprenditori De Masi  creando una catena umana attorno alla Global Repair,  l’azienda presa di mira dai colpi di kalasnikov. Sarà una catena umana di legalità con la quale intendiamo: esprimere   la volontà di non lasciare soli gli imprenditori De Masi che come hanno fatto in passato hanno annunciato di non volersi piegare alla logica mafiosa; attirare l’attenzione delle istituzioni dello Stato su un’area, quella del porto e del retroporto di Gioia Tauro, dove si concentrano le attenzioni di potentissime famiglie della ‘ndrangheta calabrese che continuano a condizionare con le logiche della violenza, dell’arroganza e della prevaricazione il libero mercato e la libera impresa; stimolare e difendere le aziende sane del territorio della Piana». 

Nasce l’appello a difesa delle aziende sane della Piana di Gioia Tauro: il 3 maggio manifestazione davanti all'azienda di Nino De Masi. Promotori dell’iniziativa don Pino De Masi, referente di Libera, e Claudio La Camera, responsabile dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta.«Il grave atto violento contro l’imprenditore De Masi di Gioia Tauro e il suo gruppo, dopo solo poche settimane dall'avvio di una nuova attività», affermano in una nota congiunta, «è un  brutto segnale che non può essere sottovalutato. Intendiamo essere, pertanto, concretamente a fianco ai De Masi e a tutti gli imprenditori onesti. Venerdì 3 maggio alle ore 15.30 simbolicamente prenderemo in mano le aziende degli imprenditori De Masi  creando una catena umana attorno alla Global Repair,  l’azienda presa di mira dai colpi di kalasnikov. Sarà una catena umana di legalità con la quale intendiamo: esprimere   la volontà di non lasciare soli gli imprenditori De Masi che come hanno fatto in passato hanno annunciato di non volersi piegare alla logica mafiosa; attirare l’attenzione delle istituzioni dello Stato su un’area, quella del porto e del retroporto di Gioia Tauro, dove si concentrano le attenzioni di potentissime famiglie della ‘ndrangheta calabrese che continuano a condizionare con le logiche della violenza, dell’arroganza e della prevaricazione il libero mercato e la libera impresa; stimolare e difendere le aziende sane del territorio della Piana». 

 

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