Reggio

Sabato 26 Aprile 2025

Il giorno di Pino Ficara

L'interno dell'aula bunker di Reggio durante la deposizione di un pentito

«Ho lavorato sempre, anche quando ero studente. La mattina mi recavo a scuola e il pomeriggio lavoravo, non andavo di sicuro a spasso. Si lavorava sodo nella mia famiglia, soprattutto mio padre che aveva diverse attività imprenditoriali che ci consentivano di stare economicamente più che bene»: risponde, ma soprattutto argomenta con dovizia di particolari ogni contestazione dell’Ufficio di Procura, Giuseppe “Pino” Ficara, ritenuto uno dei vertici della presunta famiglia mafiosa dei rioni Ravagnese, Saracinello e Valanidi.  
Pino Ficara si è sottoposto ieri all’esame dei difensori, gli avvocati Mario Santambrogio e Giuseppe Putortì, e del pm della Dda Stefano Musolino. 

«Ho lavorato sempre, anche quando ero studente. La mattina mi recavo a scuola e il pomeriggio lavoravo, non andavo di sicuro a spasso. Si lavorava sodo nella mia famiglia, soprattutto mio padre che aveva diverse attività imprenditoriali che ci consentivano di stare economicamente più che bene»: risponde, ma soprattutto argomenta con dovizia di particolari ogni contestazione dell’Ufficio di Procura, Giuseppe “Pino” Ficara, ritenuto uno dei vertici della presunta famiglia mafiosa dei rioni Ravagnese, Saracinello e Valanidi.  Pino Ficara si è sottoposto ieri all’esame dei difensori, gli avvocati Mario Santambrogio e Giuseppe Putortì, e del pm della Dda Stefano Musolino. 

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