Mercoledì, 19 Settembre 2018
’NDRANGHETA E APPALTI

Stangata alle cosche
di Palmi e Seminara

Quarantuno condanne e 4 assoluzioni nel processo “Cosa mia”, nato da un’inchiesta sulle infiltrazioni nei lavori dell’A3 da parte delle cosche di ’ndrangheta Gallico-Bruzzise-Morgante e Sciglitano, attive tra Palmi e Seminara. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’assise di Palmi. Tra le condanne ci sono anche 5 ergastoli per i presunti responsabili di omicidi: Domenico Gallico, Giuseppe Gallico, Lucia Giuseppa Morgante, Salvatore Morgante e Carmine Demetrio Santaiti. Le altre condanne vanno dai due ai 25 anni. L’operazione “Cosa mia”era stata condotta nell’aprile 2010 ed era stata poi ampliata con operazioni successive. L’inchiesta, coordinata dai pm della Dda di Reggio Roberto Di Palma e Giovanni Musarò e condotta dalla squadra mobile, ha portato gli investigatori ad avere conferma che i cantieri per i lavori di ammodernamento dell’A3 erano stretti nella morsa delle ’ndrine che imponevano una tangente del 3% sugli appalti quale “corrispettivo per la sicurezza”.

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