Venerdì, 21 Settembre 2018
MUSEO

In mostra i quadri confiscati a Campolo

in mostra i quadri di campolo, Reggio, Calabria, Archivio
L'interno del Museo della Magna Grecia dopo il restyling

Novantatré tele di inestimabile valore, firmate da artisti come Dalì, De Chirico, Guttuso, Migneco, Ligabue, Fontana, Sironi e Cascella, saranno in mostra da oggi nel Museo nazionale della Magna Grecia che riapre un’ala dopo i lavori di ristrutturazione.
La particolarità della mostra “Arte torna arte. Un patrimonio restituito” sta nel fatto che le opere esposte sono state confiscate a Gioacchino Campolo,  il “re dei videopoker”, che ne era venuto in possesso grazie alla sua capacità di guadagnare milioni di euro con le macchine mangiasoldi imposte a una miriade di titolari di bar e locali pubblici di Reggio e provincia.

Novantatré tele di inestimabile valore, firmate da artisti come Dalì, De Chirico, Guttuso, Migneco, Ligabue, Fontana, Sironi e Cascella, saranno in mostra da oggi nel Museo nazionale della Magna Grecia che riapre un’ala dopo i lavori di ristrutturazione.La particolarità della mostra “Arte torna arte. Un patrimonio restituito” sta nel fatto che le opere esposte sono state confiscate a Gioacchino Campolo,  il “re dei videopoker”, che ne era venuto in possesso grazie alla sua capacità di guadagnare milioni di euro con le macchine mangiasoldi imposte a una miriade di titolari di bar e locali pubblici di Reggio e provincia.

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