Lunedì, 24 Settembre 2018
REGGIO

Mico Oppedisano potrà
curarsi in ospedale

oppedisano, Reggio, Calabria, Archivio

  Domenico Oppedisano potrà lasciare il carcere di Parma e curarsi in una struttura sanitaria specialistica. Il diritto alla salute dev’essere garantito anche al “capo dei capi” della ’ndrangheta. L’anziano boss di Rosarno, che ha già compiuto 83 anni di età, lascerà a breve il carcere di Parma dove attualmente è recluso al regime di “carcere duro”. L’ha deciso, ieri, la Corte di Appello di Reggio Calabria (presidente Lilia Gaeta) che pur riconoscendo l'esigenza di mantenere la custodia cautelare per motivi di eccezionale rilevanza –Oppedisano è stato condannato a 10 anni di reclusione in primo grado essendo stato riconosciuto al vertice dell'organizzazione criminale – non ha potuto fare a meno di riconoscere che l'anziano boss ha diritto a ricevere cure adeguate in una struttura specialistica. Infine, la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha ammesso il ricorso presentato dall’avv. Giuseppe Mammoliti nell’interesse di Giuseppe Marcianò, condannato all’ergastolo quale mandante dell’omicidio di Francesco Fortugno in via definitiva, dopo il pronunciamento della VI Sezione penale della Cassazione del 3 ottobre scorso. Il caso sarà portato all’esame dei giudici di Strasburgo «quanto prima possibile».

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