Domenica, 23 Settembre 2018
BRANCALEONE

Caccia all’assassino
della badante ucraina

Definirle indagini al buio è probabilmente il modo più appropriato per rendere visibili le difficoltà che gli inquirenti stanno incontrando. Senza testimoni e con i pochi elementi che sono riusciti a mettere insieme, la ricerca dell’assassino di Tetyana Kuropyatnyk ha assunto le sembianze di un vero e proprio rebus. Nonostante le difficoltà oggettive fin qui incontrate, facendo leva sull’acume investigativo che li ha portati in passato a risolvere casi altrettanto intricati, i carabinieri della compagnia di Bianco, al comando del capitano Francesco Donvito, sperano comunque di riuscire a fare chiarezza sull’omicidio della badante di nazionalità ucraina. Rispetto alla ricostruzione effettuata nell’immediatezza del ritrovamento del cadavere, non sono emersi elementi di novità o di particolare interesse. La donna, che nella mattinata di domenica aveva deciso di passare qualche ora in spiaggia, a prendere il sole, è stata uccisa e poi data alle fiamme. Il suo corpo, devastato dal fuoco, è stato trovato in mezzo ad un canneto, a poca distanza dalla linea ferroviaria.

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