Giovedì, 20 Settembre 2018
CASO SCAJOLA

Amadeo Matacena: lo Stretto, il Parlamento e la condanna

matacena, Reggio, Messina, Calabria, Archivio

E' tra gli imprenditori più conosciuti in Calabria, Amadeo Matacena, condannato a cinque anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa perché ritenuto vicino alla cosca di 'ndrangheta dei Rosimini. La sua notorietà, negli anni, ha varcato i confini regionali tanto da essere eletto per due volte al parlamento tra le fila di Forza Italia.

    Amedeo Matacena jr è figlio dell'omonimo armatore che diede inizio al traghettamento nello Stretto di Messina, morto nell'agosto del 2003. La sua vita si è concentrata tra Reggio Calabria, Roma e Montecarlo, dove risulta risiedere. In Parlamento ci è andato due volte, tra il 1994 e il 2001, con Forza Italia. I suoi guai erano cominciati con la maxi inchiesta Olimpia con la quale, nei primi anni '90, la Dda di Reggio Calabria ricostruì molti eventi criminali, tra cui un centinaio di omicidi, e i rapporti tra 'ndrangheta e politica in città fin dai primi anni '80. Nel 2010, dopo la condanna in primo grado, Matacena fu assolto dalla Corte d'assise d'appello di Reggio. La Corte di Cassazione, accogliendo un ricorso della Procura generale, annullò poi la sentenza disponendo il rinvio del procedimento ad un altro collegio. Ed a conclusione del nuovo processo d'appello, il 18 luglio 2012, è arrivata la condanna, divenuta definitiva con la decisione della Cassazione.

    Motivando la loro decisione, i giudici della Cassazione avevano sostenuto che "evidentemente non si può stringere un 'accordo' con una struttura mafiosa, se non avendo piena consapevolezza della sua esistenza e del suo modus operandi". Il 29 agosto dell'anno scorso, poco più di due mesi dopo l'inizio della latitanza, Matacena è stato individuato nell'aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Matacena era stato bloccato dalla polizia locale appena sceso a terra, proveniente dalle Seychelles. Ad indirizzare la polizia degli Emirati sul ricercato erano stati i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, che insieme all'Interpool e con il coordinamento della Dda reggina gli davano la caccia dal giugno 2013 da quando cioè, Matacena si era reso irreperibile nel momento dell'esecuzione della pena definitiva.
    L'imprenditore era stato poi individuato alle Seychelles e poi a Dubai, tappa, probabilmente, di un viaggio più lungo dell'ex parlamentare.

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