Martedì, 02 Giugno 2020
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GIOIOSA IONICA

Consegnato al Vescovo di Locri un immobile confiscato

gioiosa ionica, Reggio, Calabria, Archivio
Donazione “sospetta”, il Vescovo di Locri la restituisce

Il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, ha partecipato alla cerimonia di consegna da parte del sindaco di Gioiosa Ionica, Salvatore Fuda, al vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, mons. Francesco Oliva, di un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Lo riferisce un comunicato stampa della Prefettura. "All'iniziativa, che ha registrato la sentita partecipazione della collettività locale - si aggiunge - erano presenti, tra gli altri, il Presidente del Consiglio della Regione Calabria, il Presidente della Provincia, il Vice Sindaco di Reggio Calabria, il Presidente del Tribunale e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Locri, il Presidente Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, il Giudice Delegato Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, la Dirigente della Direzione di Reggio Calabria dell'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, il Questore, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza e i rappresentanti territoriali delle forze dell'ordine e della Capitaneria di porto, i Dirigenti dell'Istituto Comprensivo di Gioiosa-Grotteria e del Liceo scientifico di Roccella-Gioiosa Ionica; il presidente della Consulta delle Associazioni di Gioiosa Ionica, il Parroco di San Nicola di Bari di Gioiosa Ionica, l'Amministratore giudiziario del bene sequestrato ed i Sindaci del comprensorio locrideo, nonchè rappresentanti della società civile". "L'immobile, una villa con giardino confiscata dall'autorità Ggiudiziaria ad un collaboratore di giustizia - prosegue la nota - sarà destinato a Centro di aggregazione per i bambini, ragazzi e adolescenti e per le loro famiglie con l'obiettivo di trasformarlo in un luogo di riferimento per lo svolgimento di attività ricreative e sociali, formative, di accoglienza e di solidarietà. Il bene, com'é noto, era stato gravemente danneggiato da un incendio il 24 settembre scorso mentre erano in via di definizione le procedure di consegna. Episodio che era stato attenzionato anche in sede di Comitato di ordine e Sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto. L'evento criminoso non ha interrotto il percorso intrapreso dalle Istituzioni che hanno portato a compimento, nella fase del sequestro, l'assegnazione di un immobile sottratto alla criminalità organizzata, mettendolo a servizio della comunità con l'obiettivo di farne un punto di riferimento per lo svolgimento di attività ricreative, sociali, formative e di accoglienza per i giovani, per le loro famiglie e per le realtà associative del territorio". Il prefetto di Bari, nel suo intervento, ha sottolineato "l'importanza dell'iniziativa di oggi" ricordando che il bene è stato sequestrato ad un collaboratore di giustizia e assegnato dal Tribunale di Reggio Calabria, sezione Misure di prevenzione, in comodato d'uso gratuito al Comune di Gioiosa Ionica per la realizzazione, in collaborazione con la Diocesi di Locri - Gerace e con la Parrocchia di San Nicola di Bari, di un Centro giovanile. "Si tratta - ha affermato di Bari - di un ulteriore tassello a testimonianza dell'intensa attività che lo Stato e le Istituzioni stanno compiendo nel contrasto alla criminalità organizzata 'ndranghetista, che si estrinseca non solo con il sequestro dei beni illecitamente posseduti dalle cosche, ma anche con positive occasioni di incontro come questa, in cui stiamo restituendo un bene alla collettività". "Dopo il Comune di Africo, che nei giorni scorsi ha consegnato alla Diocesi di Locri-Gerace un bene confiscato alla criminalità organizzata per destinarlo a Centro giovanile, ed il Comune di Rosarno, in cui per la prima volta un bene confiscato è stato dato in gestione ad un Istituto di Istruzione Superiore, il 'R.Piria', anche il Comune di Gioiosa Jonica - conclude il comunicato - ha scommesso con lo Stato per la riaffermazione della legalità. Auspico che sia da esempio anche per altre Amministrazioni comunali". La cerimonia si è conclusa con la sottoscrizione della convenzione di utilizzo del bene.

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