Sabato, 17 Novembre 2018
REGGIO CALABRIA

Basterebbe poco per salvare il "Mare mostro" dai rifiuti

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Basterebbe poco per salvare il "Mare mostro" dai rifiuti

"Mare mostro" a Reggio Calabria, nella sala multimediale della Direzione marittima, per parlare del rischio inquinamento da plastica che praticamente si consuma ogni giorno con quantità enormi di microplastiche e rifiuti vari che avvelenano il mare... e i pesci che finiscono poi a tavola. L'iniziativa di Marevivo è stata accolta con favore dal prefetto Di Bari, dal sindaco Falcomatà e da altre autorità che con la loro presenza hanno arricchito il parterre di ospiti. L’incontro è stato aperto dal giornalista Mario Primo Cavaleri e dai saluti del comandante marittimo Giancarlo Russo, del sindaco Giuseppe Falcomatà e del prefetto Michele di Bari.

Quindi gli approfondimenti dei vari aspetti affidati ai relatori: Federico Di Penta del direttivo nazionale di Marevivo; Emilio Cellini dirigente di Arpacal, agenzia regionale per l’ambiente; Felice Arena dell’Università mediterranea di Reggio; Giovanni Randazzo, geologo dell’Università di Messina; Fortunato A. Ascioti ecologo e consulente dell’Università mediterranea. Le microplastiche sono ormai un’emergenza anche del nostro mare perché i pesci le ingeriscono e nella catena alimentare finiscono poi sulle nostre tavole.

Un problema che al pari della gestione dei rifiuti costituisce ormai la priorità di ogni Regione e delle amministrazioni locali alle prese con soluzioni che ancora non si trovano mentre il primo passo deve essere un cambio culturale, cioè un’attenzione maggiore a quanto di utile si può fare con piccoli gesti quotidiani per ridimensionare la quantità di rifiuti, a cominciare da bicchieri, bottiglie, cannucce di plastica, dai cotton fioc, da imballaggi vari spesso superflui ma che contribuiscono ad aggravare il peso giornaliero della spazzatura. Che si traduce in tonnellate di materiale destinato in discarica, con costi che ricadono sempre sulle nostre tasche.

Per le microplastiche contenute nei cosmetici si è già ottenuta una norma che entrerà in vigore fra un paio di anni. Ma non basta. (Ro. Fa.)

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