Mercoledì, 26 Settembre 2018
PALMI

L'inchiesta Metauros, e i due protagonisti Piromalli e Luppino

di
op. metauros, Reggio, Calabria, Archivio
L'inchiesta Metauros, e i due protagonisti Piromalli e Luppino

Il primo è l’ideatore e l’artefice delle infiltrazioni della cosca negli appalti pubblici, l’altro l’avvocato che cura gli interessi del clan. Gioacchino Piromalli e Giuseppe Luppino sono le gambe su cui poggia l’inchiesta denominata “Metauros”. Il processo, intentato dalla Procura antimafia di Reggio Calabria, prenderà il via il 18 settembre prossimo davanti al gup distrettuale.

Insieme a Piromalli e Luppino sono imputati nel procedimento altre 8 persone: i fratelli Giuseppe, Domenico e Paolo Pisano – longa manus di Piromalli nel termovalorizzatore di Gioia Tauro – Saverio Fondacaro, Rocco La Valle, Ilenia Giuseppina Coco e Giuseppe Commisso detto “il mastro”.

L’inchiesta “Metauros” ipotizza per la prima volta il forte interesse del clan Piromalli per il business legato al ciclo dei rifiuti. La Dda avrebbe accertato come la costruzione e la gestione dell’unico inceneritore della Calabria, in contrada Cicerna a Gioia Tauro, abbia risentito del continuo condizionamento del clan della città del porto.

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