Lunedì, 24 Settembre 2018
REGGIO CALABRIA

Famiglia investita dal treno: ancora grave la madre dei bambini morti

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Famiglia investita dal treno: ancora grave la madre dei bambini morti

Restano molto gravi le condizioni di Simona D'Allacqua, la donna di 49 anni investita ieri pomeriggio a Brancaleone da un treno regionale mentre attraversava i binari per andare al mare assieme ai due figli di 6 e 12 anni, Giulia e Lorenzo, che sono morti entrambi. La donna, che é ricoverata nel reparto di Rianimazione del "Grande ospedale metropolitano" di Reggio Calabria, é ancora in coma.
Ieri sera è stata sottoposta ad un intervento chirurgico protrattosi per alcune ore. La madre delle due vittime dell'incidente ha riportato un grave trauma cranico e fratture multiple. Le sue condizioni sono definite dai medici "gravissime". Più tardi la donna sarà riportata in sala operatoria per la stabilizzazione delle numerose fratture che ha subito.

É stata dissequestrata la tratta ferroviaria, compresa tra le stazioni di Brancaleone e Locri, lungo la quale ieri pomeriggio un treno regionale ha investito una famiglia che stava attraversando i binari per raggiungere il mare, provocando la morte di due bambini di 6 e 12 anni ed il ferimento grave della madre.
Il dissequestro é stato disposto dal sostituto procuratore della Repubblica di Locri, Michele Permunian, titolare dell'inchiesta aperta sull'incidente.
Grazie al dissequestro il traffico ferroviario lungo la tratta a binario unico tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria é ripreso regolarmente. 

Resta sotto sequestro il treno regionale che ieri pomeriggio a Brancaleone, nella zona jonica reggina, ha investito un gruppo familiare che stava attraverso i binari per raggiungere il mare, provocando la morte di due bambini ed il ferimento grave della madre.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Locri Michele Permunian, titolare dell'inchiesta aperta sull'incidente, vuole accertare, secondo quanto si é appreso, "la funzionalità del mezzo" e, in particolare, l'efficienza del sistema frenante.
Il treno che ha investito il gruppo familiare é composto da due carrozze entrambe motrici, con una capienza di 63 posti ciascuna. La velocità massima che questo tipo di treni può raggiungere é di 130 chilometri orari. La tratta in cui si é verificato l'incidente é a binario unico e non é elettrificata.
I locomotori, la cui costruzione risale agli anni '80, sono alimentati a gasolio. 

Sentirà tutti i passeggeri che si trovavano a bordo del treno il sostituto procuratore di Locri Michele Permunian, titolare dell'inchiesta sull'incidente ferroviario in cui ieri pomeriggio a Brancaleone sono morti due bambini ed é rimasta gravemente ferita la madre, investiti mentre attraversavano i binari da un convoglio partito da Catanzaro Lido e diretto a Reggio Calabria.
Il pm Permunian é intenzionato ad acquisire tutti gli elementi che consentano di ricostruire la dinamica dell'incidente. A tale scopo il magistrato sentirà anche il macchinista ed il capotreno del convoglio.

Non si farà l'autopsia sui bambini di 12 e 6 anni morti ieri pomeriggio a Brancaleone perché investiti da un treno mentre attraversavano i binari per raggiungere il mare insieme alla madre, Simona Dall'Acqua, rimasta gravemente ferita. Lo ha deciso il sostituto procuratore di Locri Michele Permunian, titolare dell'inchiesta aperta sull'incidente.
In giornata, secondo quanto si é appreso, arriverà a Locri l'ex marito di Simona Dall'Acqua, residente a Sondrio, padre delle vittime, dal quale la casalinga milanese si era separata alcuni anni fa. La donna conviveva da tempo con Antonino Partiglia, di 54 anni, insegnante di scuola superiore e Milano e originario proprio di Brancaleone, dove la coppia insieme ai tre figli della donna (c'é anche una ragazza di 16 anni che non si trovava sul luogo dell'incidente perché era rimasta a casa) erano arrivati nei giorni scorsi per trascorrere un periodo di vacanza.

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