Domenica, 22 Settembre 2019
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RELAZIONI PERICOLOSE

Reggio, l'asse 'ndrangheta-politica e le elezioni "condizionate"

di
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Tribunale di Reggio Calabria

È reale a Reggio l’asse ’ndrangheta-politica? Dalle motivazioni della sentenza (con rito abbreviato) “Gotha” sì. Un ruolo che secondo le conclusioni del Gup, Pasquale Laganà, che adesso ha reso noti i motivi della sentenza che lui stesso ha emesso lo scorso 1 marzo ruoterebbe attorno alle figure di Giorgio De Stefano e Paolo Romeo, entrambi avvocati, e personaggi di rilievo - per la Procura distrettuale antimafia - della cosiddetta cupola affaristico-mafiosa-imprenditoriale che avrebbe deciso le sorti della città negli ultimi anni. Sul tema il Gup scrive: «De Stefano Giorgio e Romeo Paolo dimostrano una straordinaria capacità di governare ed orientare lo scenario politico locale in modo tale da determinare le sorti delle elezioni comunali, provinciali, regionali ed europee (come nel caso della schiacciante vittoria elettorale al Parlamento Europeo nell'anno 2004 di Pirilli Umberto), giungendo finanche a stabilire chi, fra un candidato e l’altro, debba prevalere». In sinergia eserciterebbero un ruolo di forza: «È il frutto di sinergie criminali risalenti nel tempo, le quali traggono forza e vigore dal ruolo di primissimo rilievo che i due coimputati rivestono in seno alla ’ndrangheta, per esserne non solo “parte” integrante, ma addirittura suo vertice assoluto». Un tema sul quale il Gup aggiunge: «Il tenore esplicito dei messaggi veicolati, la serietà degli argomenti, l'uso costante del plurale “noi” da parte di entrambi gli imputati, gli evidenti riferimenti alla possibilità di “spostare”, ad appena una settimana dal voto delle elezioni regionali, pacchetti consistenti di voti sono tutti elementi che offrono dimostrazione del fatto che un tale tipo di intervento a vantaggio dell'uno o dell'altro candidato sarebbe stato possibile soltanto in virtù del coinvolgimento della 'ndrangheta, nella sua componente unitaria, non potendosi ritenere plausibile che una sola - sia pure potente ed influente - cosca sia in grado, a soli sette giorni dal voto, di condizionare una competizione elettorale su base regionale».

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