Giovedì, 19 Settembre 2019
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PROCURA DI LOCRI

"Violate le norme antisismiche", inchiesta sulla Statale 106 Jonica: 34 indagati tra dirigenti e tecnici - I nomi

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Un tratto della statale 106

Strada della morte ma anche delle inchieste giudiziarie. Stavolta è la Procura di Locri ad accendere i riflettori sulla 106 Jonica: nel registro degli indagati sono finiti in trentaquattro tra alti dirigenti Anas e della Regione, oltre che imprenditori privati.

Ma non solo: gli inquirenti hanno chiesto il sequestro preventivo (con facoltà d’uso) di alcuni tratti dell'arteria che sarebbero stati realizzati – secondo l’accusa – in assenza dell'autorizzazione del Genio civile ai fini sismici e delle prescritte comunicazioni alle autorità amministrative. L’istanza è stata però rigettata dal gip di Locri ed ecco perché il procuratore Luigi D’Alessio ha presentato appello in Cassazione, la quale a sua volta ha appena trasmesso gli atti al Tribunale del Riesame di Reggio qualificando il ricorso come appello cautelare reale.

Cento vittime in 5 anni, la Statale 106 "strada della morte": le foto degli incidenti

Le indagini a Locri sono ancora aperte e gli inquirenti stanno ancora verificando le singole posizioni degli indagati. Che, al momento, sono: i dirigenti, dipendenti e tecnici Anas Pierfrancesco Savoia (51 anni, Roma), Francesco Pisicchio (55, Bari), Francesco Caligiuri (66, Marcellinara), Antonella Pirrotta (45, Biella), Paola Tripodi (48, Reggio Calabria), Giuseppe Salvatore Tonti (55, Reggio), Giuseppe Ferrara (52, Potenza), Giancarlo Luongo (54, Potenza), Rocco Lapenta (63, Moliterno), Oriele Fagioli (53, Cesena), Biagio Marra (53, Cosenza), Antonella Rita Di Vece (54, Reggio), Marco Moladori (47, Roma), Domenico Petruzzelli (51, Bari), Sergio Lagrotteria (51, Catanzaro) e Vincenzo Marzi (58, Bari); i progettisti e collaudatori Pietrantonio Isola (68, Riva del Garda), Daniela Barbato (71, Napoli), Federico Montanari (57, Roma) e Carlo Frateschi (71, Napoli); gli ingegneri Cosimo Corbo (52, Fragneto Monforte), Mauro Fusco (59, Napoli), Antonio Bevilacqua (52, Palermo), Vincenzo Capozza (61, Locri) e Pietro Cosentino (66, Napoli); e ancora Flavian Basile (34) presidente del consorzio Medil di Benevento, Fabrizio Testi (59, Roma), Raffaele Romano (42, Napoli), il direttore tecnico di Astaldi Fabio Lucioli (59, Roma), il dirigente dell’Ufficio tecnico regionale per la provincia di Reggio Mario Panzera (65, Reggio), e i dirigenti regionali Luigi Giuseppe Zinno (64, Marano Marchesato), Caterina Loddo (46, Reggio), Giovanni Laganà (50, Reggio) oggi al Comune di Catanzaro, e Domenico Pallaria (60, Curinga).

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