Sabato, 15 Maggio 2021
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Da Gerace a Los Angeles: il calabrese Andrea Rullo, vita da producer
LA STORIA

Da Gerace a Los Angeles: il calabrese Andrea Rullo, vita da producer

Il musicista 28enne racconta il percorso artistico che lo ha condotto ai vertici delle classifiche con la band “Giiants”

Un percorso avviato a Gerace e sbarcato sino a Los Angeles. L’ha compiuto Andrea Rullo, ventottenne, che da producer del gruppo musicale “Giiants” è arrivato a un successo incredibile con oltre mezzo milione di ascoltatori mensili sulla piattaforma Spotify e la distribuzione con case discografiche quali Universal, Sony e Warner.
Partiamo dall’inizio: quando è nata la tua passione per la musica?
«Ero molto piccolo, intorno ai 12 anni, è nato tutto grazie a mio fratello che è dj, poco più grande di me: mi ha trasmesso questa passione, corroborata dal suonare in modo amatoriale la tastiera e la chitarra».
Quando sei diventato producer?
«Praticamente per gioco, dilettandomi con i programmi musicali, e sempre ispirato da mio fratello».
Poi il grande salto con i “Giiants”: come nasce il gruppo?
«Il gruppo nasce nel 2017 da un incontro virtuale con Cameron Maxwell e Adam Bailey, texani residenti a Los Angeles. Loro facevano già musica insieme, mentre io avevo le mie idee da solista. Unendo le mie competenze da produttore alle loro da cantanti e musicisti abbiamo deciso di creare il nuovo gruppo».
Un gruppo che è letteralmente esploso, vendite alla mano.
«Nel 2017, proprio a fine anno siamo usciti con “Small Talk” con una casa discografica di Miami ottenendo un milione di ascolti su Spotify. Da qui siamo entrati nella Top 40 di Spotify in Germania e in Norvegia. Il successo in Italia è arrivato lo scorso anno con “Believer” che entrò tra i più suonati su radio M20 e con passaggi su altre importanti realtà nazionali, per poi consacrarsi un successo planetario essendo entrata nella Top 40 delle canzoni più suonate nel mondo».
Come ha inciso la pandemia sulla vostra attività?
«Ho passato un periodo negli Usa e successivamente con Cameron ed Adam ci si incontrava in Europa. Adesso lavoriamo a distanza in modo telematico in attesa di poter riassaporare la normalità».
Quali sogni per il futuro?
«In generale mi piacerebbe stabilirmi a Los Angeles vivendo di musica, anche perché ho avviato un percorso parallelo ai Giiants. Il progetto si chiama M.O.B. ed è un collettivo di artisti basato a Los Angeles creato da me e Tony Santana: ne già sono parte attiva DJ Lethal (componente dei Limp Bizkit), Stu Brooks (bassista per 50cent) e Fever333, candidati ai Grammy Awards. Che, ti confesso, sogniamo di raggiungere come collettivo».
Quali prospettive invece vedi in Calabria?
«Pensando alla mia terra in attesa che i tempi siano maturi, aprire una struttura che possa formare i produttori di domani, essendo questo un campo molto libero e poco sfruttato alle nostre latitudini».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook