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AMBIENTE

Rifiuti, la Locride si divide. Due Aro per uscire dal guado

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La perimetrazione approvata dalla Città metropolitana
Reggio, Cronaca
L’impianto Il Tmb di contrada San Leo a Siderno

La Locride si spezza in due. Almeno secondo la proposta di riperimetrazione delle aree di raccolta ottimale dei rifiuti inviata alla Regione dopo l’approvazione del Piano d’ambito definitivo per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti sul territorio della Città metropolitana.
Attualmente, nell’Ambito territoriale ottimale (che coincide col territorio della Città metropolitana di Reggio Calabria) insistono tre Ambiti di raccolta ottimale, che sono le articolazioni dell’Ato create al fine di consentire l’organizzazione orientata all’efficienza gestionale dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti, tale da tenere conto delle differenziazioni territoriali. Si tratta dell’area “Locride” con 45 comuni, una produzione totale di rifiuti annui poco superiore alle 49.000 tonnellate e una popolazione di poco più di 134.000 abitanti; l’area “Reggio Calabria” con 18 comuni, 92.500 tonnellate di rifiuti prodotti e 229.016 abitanti; l’Aro della Piana “Gioia Tauro” con 34 Comuni, 61.660 tonnellate di spazzatura e 163.000 abitanti.
Una ponderazione di dati (popolazione, tonnellate di rifiuti, numero dei comuni) reputata penalizzante dall’Associazione dei Comuni dell’Area Grecanica – Versante Ionico Meridionale, che a fine 2021, dopo la presentazione della bozza del Piano d’ambito ha chiesto ufficialmente l’istituzione di un quarto Aro, vista la necessità di autodeterminarsi territorio omogeneo per garantire migliori servizi, logistica ed economie di scale. Da qui la decisione di proporre alla Regione la suddivisione dell’Ato di Reggio Calabria in quattro (e non più in tre) Aro. Rispetto all’attuale perimetrazione, se la proposta fosse accolta rimarrebbe sostanzialmente inalterato l’Aro della Piana, mentre quello di Reggio Calabria vedrebbe dimezzarsi il numero dei comuni da 18 a 9, con un ambito territoriale che va da Villa San Giovanni a Montebello Jonico.

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