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DEGRADO E ABBANDONO

Reggio, Pinto (Udc) chiede "più sicurezza per piazza Unicef"

La denuncia: i giochini rotti possono rappresentare un pericolo per i bambini. L’invito rivolto anche ai cittadini a promuovere il decoro degli spazi pubblici

Più attenzione al decoro e alla sicurezza dl territorio. L’appello al sindaco arriva dal rappresentante dell’Udc, Giuseppe Pinto che chiede interventi soprattutto nelle aree più frequentate dai cittadini più piccoli. «In tema di decoro urbano e sicurezza metto in evidenza lo stato di abbandono in cui riversa la villetta Unicef e tutta l'area adiacente all'Istituto comprensivo “Carducci-Vittorino da Feltre” a pochi passi del centro storico nel quartiere di Tremulini. È un istituto molto apprezzato per la sua offerta formativa, e favorisce, con un ambiente sereno e dinamico, la crescita dei nostri piccoli studenti che rappresentano il futuro di questa nostra città. La scuola ha un ruolo sociale importantissimo, anche in relazione al territorio in cui si trova. Baricentro, un luogo pubblico di aggregazione e integrazione delle comunità che vivono in un quartiere».

Argomenta Pinto: «Scuole e verde pubblico sono tra i primi fondamentali servizi grazie a cui un insieme di persone si trasforma in una comunità. La villetta è un punto di riferimento non solo per i bambini del quartiere, ma per i piccoli alunni che prima di entrare in classe e all'uscita ci giocano correndo spensierati. Una spensieratezza che deve fare i conti i giochi rotti». Infatti spiega il rappresentante dell’Udc: «Questi giochi si sono trasformati in fonte di rischio per i tanti bimbi che quotidianamente lo frequentano. Per eliminare il degrado non basta la pulizia effettuata dalla società che gestisce per conto del comune lo spazzamento. Il degrado sta nelle bottiglie che si lasciano sotto le panchine; nei paletti senza cestino dove depositare le carte; nei cordoli delle aiuole divelte. Tutti questi elementi sono un pericolo per un bambino». A questi prosegue Pinto si aggiungono «i cittadini, senza educazione, che usano le aiuole come latrina dei loro amici a quattro zampe e nelle aree giochi dove vanno i bambini».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio 

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