Reggio

Sabato 23 Novembre 2024

Reggio, la priorità del boss Filippo Barreca: ricostruire l’alleanza con gli “Arcoti”

Le due priorità del boss Filippo Barreca. La riconquista dello scettro del comando tra Pellaro e Bocale, la storica roccaforte sulla quale aveva disperso parte della sua indiscussa leadership criminale in virtù della detenzione e della condanna all'ergastolo nel processo “Barracuda”, e la rivitalizzazione dell'alleanza con le cosche di Archi, con i referenti delle nuove generazioni del gruppo De Stefano. Per la Procura antimafia di Reggio Calabria, ed adesso per la Procura generale che sta sostenendo l'accusa nel processo d'appello “Epicentro, ruotava attorno a queste due specifiche direttrici d'azione «il ritorno in campo» di Filippo Barreca, lo storico capoclan di Pellaro. In sede di requisitoria la Procura generale ha depositato agli atti del processo d'appello una approfondita memoria ricostruendo passo dopo passo tutte le contestazioni dei tre filoni di indagine: “Malefix”, “Nuovo Corso” e “Metameria”. Già trattato il capitolo sulle strategie per rimettere le mani sulla “locale” a sud della città - «documentato come Filippo Barreca - appena rientrato nel “suo territorio”, per nulla dissuaso dai tanti anni di carcerazione e con un’inusuale spregiudicatezza – abbia ricostituito l’associazione mafiosa di cui un tempo era già stato il capo... con l’unico ed ostentato obiettivo di riappropriarsi dell’antico potere di ‘ndrangheta, facendo valere la sua fama criminale per imporre il “pizzo” agli imprenditori ed i commercianti dell’area di Pellaro, nonché per riappropriarsi – con impressionante voracità - della capacità di illecita infiltrazione in quel tessuto economico sociale» - un capitolo apposito riguarda l'alleanza con i clan egemoni del mandamento “Città”. Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio

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