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La risoluzione contrattuale per inadempimenti è del mese di dicembre. Dopo è calato il silenzio. Quali sono i progetti dell’amministrazione per il futuro del Miramare? L’idea è sempre quella di confermare la vocazione ricettizia di uno degli immobili di maggior pregio del patrimonio immobiliare dell’Ente. C’è anche un’indagine di settore affidata ad una società leader del settore (International Hotel and Tourism Advisors), membro del network internazionale Horwath HT, che ha confermato come le caratteristiche dell’immobile siano quelle di un grande e lussuoso albergo.
Ma tra il sogno di restituire il grande albergo alla città e la realtà passano otto milioni di euro di finanziamenti necessari per la ristrutturazione interna dei locali, risorse che il Comune non ha.
Dopo oltre un anno e mezzo di stallo dei lavori Palazzo San Giorgio ha deciso di riprendersi l’immobile per via di una serie di inadempimenti della società che si era aggiudicata il bando.
L’affidamento era stato assegnato nel 2019, con l’obiettivo di rilanciare il Miramare come struttura alberghiera. Ma ancora una volta la storia della struttura si conferma costellata di imprevisti e colpi di scena. Nel gennaio 2020, la Prefettura di Roma aveva emesso un’interdittiva nei confronti della SGS Srl, ma questo non ha pregiudicato il proseguimento dell’operazione visto che il Tribunale ha disposto il controllo giudiziario. I curatori dell’amministrazione giudiziaria grazie all’opportunità del bonus facciate hanno messo a segno l’opportunità di ultimare la parte esterna dell’immobile. Ma occorre procedere anche alla ristrutturazione degli interni. Percorso dai costi elevati, che la società non ha portato avanti. E intanto da Palazzo San Giorgio è sempre caccia aperta per intercettare risorse extrabilancio attraverso progetti europei o ministeriali.
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