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Rosarno, terreno confiscato alla ’ndrangheta destinato a parco della biodiversità

Aggiudicati i lavori per un importo complessivo di 750 mila euro. Sarà gestito dalla cooperativa “Della Terra” del Consorzio Macramè

Su un terreno confiscato alla ’ndrangheta sorgerà un parco della biodiversità. Dopo tre anni, ieri mattina il Comune di Rosarno ha consegnato alla ditta Logo Srls di Gioiosa Ionica i lavori aggiudicati per un importo complessivo di 750 mila euro, provenienti dagli Interventi di valorizzazione dei beni confiscati alla mafia - Piano d’investimento dello Stato. La firma del contratto è stata siglata a Palazzo San Giovanni Battista alla presenza dei responsabili del procedimento, gli architetti Alessandro Messina e Salvatore Amato, del sindaco Pasquale Cutrì, del vicesindaco Teodoro De Maria e dell’assessore Arturo Lavorato.

C’è da osservare che cambia la destinazione originaria dell’uso del terreno agricolo in contrada Alimastro, di ben oltre due ettari, confinante con un altro terreno di sei ettari di proprietà della Città Metropolitana gestiti dalla stessa cooperativa “Della Terra” che fa parte del Consorzio Macramè. Il terreno che avrebbe dovuto impiegare al lavoro centinaia di migranti impegnati nella raccolta di arance o di kiwi diventerà un parco della biodiversità. Il nuovo progetto prevede la riqualificazione dell’intera area, il completamento del fabbricato, all’interno dello stesso verrà realizzato un capannone per il deposito delle macchine agricole, un percorso sensoriale, ortoterapia, un impianto di fitodepurazione e un impianto sperimentale per la lombricoltura.

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