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Narcotraffico nella Locride: “Selfie” nuovamente in Appello

La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza sul reato associativo. Rigettato il ricorso su posizioni parallele: le condanne adesso diventano definitive

La Cassazione si è pronunciata sui ricorsi presentati contro la sentenza d’appello del giudizio abbreviato del maxiprocesso scaturito dall’operazione antidroga denominata “Selfie”, annullando con rinvio per quanto riguarda, in particolare, il reato di associazione per delinquere finalizzato al traffico di sostanze stupefacenti. All’esito della camera di consiglio i giudici ermellini hanno annullato con rinvio la sentenza impugnata in relazione a Bruno Cara, Andrea Cara, Gabriele Antonio Cara, Giuseppe Cara, Michele Carabetta (classe 1978), Michele Carabetta (classe 1992), Alfredo Celani, Marco Pizzata, limitatamente al Capo A), con rinvio per un nuovo giudizio sul punto ad altra sezione della Corte d’appello di Reggio Calabria.

I magistrati della Terza sezione penale hanno, inoltre, annullato con rinvio la sentenza per Francesco Cara, difeso dagli avvocati Alessandro Bavaro e Antonio Femia, coadiuvati da Alberto Schepis, anche per altri capi di imputazione. È stata annullata anche la sentenza impugnata nei confronti di Alberto Masci limitatamente alla misura dell’aumento di pena per la recidiva, con rinvio per nuovo giudizio sul punto ad altra sezione della corte reggina. Rigettati, nel resto, gli altri ricorsi. Infine sono stati dichiarati inammissibili i ricorsi di Federico Maria Benedetti, Paolo Cara e Gianluca Vitale.

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