Reggio

Sabato 30 Agosto 2025

La scuola reggina riparte con i problemi di sempre

Ancora qualche settimana di vacanze e poi per gli studenti reggini delle scuole di ogni ordine e grado, così come per altri loro colleghi di buona parte delle regioni italiane ,si riapriranno le porte delle aule per l’inizio delle lezioni fissato a martedì 16 settembre. Nelle scuole superiori, poi, in questi ultimi giorni di agosto si stanno svolgendo gli esami valutativi delle carenze riscontrate a giugno da espletare entro la fine dell’anno scolastico e quindi entro il 31 agosto per decidere l’ammissione o la non ammissione di centinaia di studenti alla classe successiva. Si tratta di quelle prove che una volta erano chiamati esami di riparazione. Interessano mediamente centinaia di studenti che nello scrutinio di giugno hanno avuto il cosiddetto giudizio sospeso. La percentuale di costoro quest’anno è dell’11,2%. Lunedì 1 settembre, dunque, la scuola riparte. Una ripartenza che coinvolge milioni di persone tra alunni, personale docente e amministrativo e le famiglie. Si riparte, anche, con incertezze e preoccupazioni: dal costo della vita che aumenta con gli stipendi degli italiani divorati dalle tasse e senza una prospettiva di adeguamento economico dignitoso, agli scenari infuocati dell’est-Europa e del Medio Oriente con conseguenze devastanti per l’economia. Ma che anno sarà per la scuola italiana e calabrese in particolare, per gli studenti, per tutti coloro che vi lavorano: docenti, personale ATA, dirigenti? Se la scuola, così come la sanità e la giustizia, misura lo stato di salute sociale e democratico di uno stato, di un territorio, non c’è da stare allegri. Molto è rimasto come prima, gli stessi disagi, gli stessi problemi di prima. L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale *già dirigente tecnico USR Calabria

leggi l'articolo completo