La certezza, per adesso, è una sola: le esalazioni di plastica bruciata che, ormai da settimane, asfissiano, in particolare, la periferia sud della città, non sono casi isolati, ma un fenomeno che si ripete ogni sera, con precisione inquietante. E non a caso le prime risposte stanno arrivando da chi è chiamato ad affrontare le emergenze: Vigili del fuoco e Carabinieri. Il dato che rende il fenomeno ancora più strano: la regolarità con cui gli odori si presentano, sempre intorno alle 21.30, in prossimità della zona rurale di località Pontevecchio incanalandosi lungo il corso d’acqua del fiume Petrace. I Vigili, sentiti al telefono, hanno ipotizzato che possa trattarsi «dell’effetto delle brezze di terra, che si alzano durante le ore notturne e al mattino presto, quando la terraferma si raffredda più rapidamente del mare, convogliando le esalazioni verso la città di Gioia». Una spiegazione tecnica che, però, non basta a chiarire l’origine effettiva del problema. Su questo fronte si stanno muovendo in modo articolato i Carabinieri: contattata, l’Arma nulla ha fatto trapelare sulle indagini in corso, coperte dal massimo riserbo, ma è immaginabile si stiano percorrendo più piste e non è escluso che, a stretto giro, possano emergere responsabilità precise. L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale