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Capitale della cultura, Reggio Calabria ha già vinto

Le immagini, i suoni, i profumi, i sapori, ma soprattutto le parole, le storie e le emozioni: ha puntato sull’appagamento dei cinque sensi e sulle mille suggestioni del Mediterraneo la presentazione della candidatura di Reggio a Capitale italiana della cultura 2027. Una squadra, compatta, numerosa e pronta a sorprendere si è presentata ieri mattina al Ministero della Cultura per l’audizione guidata dal sindaco, Giuseppe Falcomatà, che nel bene e nel male in questa sfida ci sta mettendo il cuore. Suo e del Mediterraneo.
Le sensazioni, per quel che possono contare, sono positive. Alla conclusione dei 60 minuti dedicati a Reggio i presenti si sono alzati in piedi per applaudire. L’ultima parola, adesso, spetta alla giuria che ha ascoltato, guardato, assaporato in tutti i sensi, posto domande e annotato le risposte. Il verdetto entro fine mese: con Reggio sono in lizza Alberobello (Bari), Aliano (Matera), Brindisi, Gallipoli (Lecce), La Spezia, Pompei (Napoli), Pordenone, Sant’Andrea di Conza (Avellino) e Savona.
Dal Comune filtra grande entusiasmo. «In un’esperienza multisensoriale attraverso la storia, le eccellenze e le enormi potenzialità, Reggio ha dimostrato ancora una volta di avere tutte le carte in regola per essere il “Cuore del Mediterraneo”», sottolineano dall’ufficio stampa. La sintesi è «una vera e propria presentazione-evento», che ha visto tra i testimonial intervenuti a sostegno della candidatura anche Santo Versace, imprenditore simbolo della moda nel mondo, l’atleta paralimpica e senatrice Giusy Versace, la rettrice dell’Università La Sapienza di Roma Antonella Polimeni e il cantautore Roberto Vecchioni.

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