Sabato, 23 Marzo 2019
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L'INIZIATIVA

Caulonia, una fondazione a supporto del modello di accoglienza di Riace

migrnait, riace, Mimmo Lucano, Reggio, Calabria, Politica
Mimmo Lucano

«Oggi, nonostante tutto quello che è successo in questi ultimi mesi, vogliamo ricostruire quel progetto di comunità, di accoglienza e di integrazione. Spero, comunque, di poter un giorno ritornare a Riace». Lo ha detto Mimmo Lucano, sindaco sospeso di Riace in occasione della presentazione, a Caulonia, cittadina dove attualmente risiede, dell’iniziativa "E' stato il vento" finalizzata ad una ripresa dei progetti realizzati nella cittadina calabrese.

All’incontro, che ha fatto da sfondo alla costituzione di un comitato per la creazione di una fondazione che si occuperà di supportare economicamente il nuovo modello Riace, hanno partecipato in tanti, tra gli altri l’ex sindaco di Rosarno Giuseppe Lavorato, designato come presidente della Fondazione; padre Alex Zanotelli e Chiara Sasso, autrice del libro «Riace, una storia italiana».

«A Riace - ha detto Lucano - è nato tutto in modo spontaneo quando una nave carica di profughi è arrivata fin sulla spiaggia della frazione marina. Tutta la comunità ha soccorso e offerto
accoglienza ai migranti in cerca di una terra migliore, di una vita diversa e di una vita lontana dalle violenze o dalle guerre. E’ lì che Riace ha cominciato a costruire e a dare vitalità ad un progetto di comunità».

Perché istituzioni come il Governo o la Prefettura di Reggio Calabria, anziché, anche sul piano burocratico, guardare ed evidenziare anche le virgole, come hanno fatto su Riace, continuano a tenere gli occhi chiusi e a voltarsi dall’altra parte sulle situazioni di obbrobrio e sulle condizioni disumane che esistono nella baraccopoli di San Ferdinando, un vero e proprio ghetto, dove si
continua a morire e ad essere uccisi?». Lo ha detto Mimmo Lucano, sindaco sospeso di Riace a margine dell’iniziativa di costituzione di una fondazione che supporterà la nascita, nel piccolo centro della Locride, di un nuovo modello di accoglienza e integrazione.

© Riproduzione riservata

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