Mercoledì, 21 Novembre 2018
SALUTE

Tumore alla prostata, a Reggio Calabria campagna di informazione

Dopo la tappa di Roma dello scorso 30 ottobre, è stata Reggio Calabria la seconda delle cinque città d’Italia scelte per la presentazione della campagna di informazione «Novembre azzurro» sul tumore alla prostata, promossa da Europa Uomo Italia Onlus. Location degli incontri importanti sedi museali nazionali, con opere d’arte simbolo della campagna illuminate di azzurro. E di azzurro sono state illuminate a Reggio Calabria, le due statue dei Bronzi di Riace, nella sede del Museo Nazionale della Magna Grecia che ha ospitato l’incontro, moderato dal responsabile della sede calabrese dell’agenzia Ansa Ezio De Domenico.

«Il tumore alla prostata - ha affermato il presidente del Comitato scientifico di Europa Uomo Italia Onlus, Giuseppe Morgia, Direttore della Clinica urologica e della Scuola di specializzazione in Urologia dell’Università degli studi di Catania - risulta la prima causa di morte per tumore più prevalente ed incidente tra la popolazione maschile e registra in questi ultimi anni un forte trend di crescita che non ha, fortunatamente un corrispondente tasso di mortalità».

Da qui la necessità, secondo il professore Morgia, di fare informazione, compito che si prefigge la campagna promossa da Europa Uomo Italia Onlus, che coinvolgerà le scuole superiori al fine di favorire il benessere e la salute maschile fin dalla giovane età. Morgia, nel suo intervento, ha sottolineato il valore dell’informazione, «che è anche prevenzione, perché - ha spiegato - un tumore prostatico iniziale è più facile da trattare. E non esistono i tumori per i quali non è necessario trattamento medico. Si tratta di patologie che in una prima fase vanno seguite attraverso un monitoraggio attivo, utilizzando i numerosi protocolli di sorveglianza attiva esistenti».

Il presidente di Europa Uomo Italia Onlus ha anche sottolineato l’importanza della chirurgia prostatica, «che ha fatto - ha detto - passi da gigante anche grazie all’introduzione della tecnologia, che spesso affianca il medico nell’intervento vero e proprio. Attraverso i robot, non sostitutivi del medico, si è contribuito a raggiungere due grandi risultati per la qualità della vita dei pazienti prostatici: la normale funzione sessuale e la salvaguardia della continenza urinaria».

Dopo i saluti del Direttore del Museo Nazionale della Magna Grecia, Carmelo Malacrino, che ha sottolineato la funzione sociale della struttura, «sempre più museo aperto», è intervenuta Maria Laura De Cristofaro, presidente dell’Associazione Europa Uomo Italia Onlus. «Operiamo dal 2002», ha detto De Cristofaro, ricordando l’impegno del grande oncologo Umberto Veronesi che fu tra i principali fautori della nascita dell’Associazione. «Oggi la nostra azione - ha aggiunto De Cristofaro - è orientata verso un approccio multidisciplinare, per confrontarsi su una patologia come il tumore alla prostata con più specialisti e per fare in modo che ci sia una maggiore sinergia tra le diverse specializzazioni». Il prof. Stefano Pergolizzi, Direttore dell’Unità operativa di Radioterapia e Scuola di specializzazione dell’Università di Messina, si é soffermato sui «miglioramenti registrati dal trattamento radioterapico» e «l'evoluzione del trattamento del tumore alla prostata». Al convegno é intervenuta anche Paola Maria Serranò, nella doppia veste di medico oncologo e consigliere comunale di Reggio Calabria. L’incontro é stato completato dalla testimonianza di un paziente, che ha raccontato, commentandola positivamente, la sua esperienza di cura nel «Grande ospedale metropolitano» di Reggio Calabria, con l’assistenza del prof. Pasquale Veneziano, presente anch’egli all’iniziativa anche nella qualità di Presidente dell’Ordine dei medici di Reggio Calabria.

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