Martedì, 15 Ottobre 2019
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'Ndrangheta e appalti pubblici a Siderno, 11 condanne in Cassazione - Nomi e foto

Si è concluso ieri in Cassazione il processo in abbreviato dell'operazione “Morsa sugli appalti pubblici” che ha registrato la conferma di 11 condanne, per un totale di poco meno di un secolo di carcere, e l'annullamento con rinvio per un nuovo giudizio di secondo grado nei confronti di altre 5 posizioni.

Gli imputati, come riporta la Gazzetta del Sud in edicola, rispondono, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, ed ancora per reati di estorsione e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, ed altre contestazioni.

L'indagine eseguita nel settembre del 2014 ha costituito la logica prosecuzione dell'azione di contrasto alla “società di Siderno” ed alle cosiddette “società minori”, con attività estorsive ricollegabili all'esecuzione dei lavori ed alle attività attraverso le quali si realizza l'ingerenza del sodalizio nel settore dei pubblici appalti.

Ecco il verdetto degli “ermellini”

Condanne confermate per undici imputati (totale 96 anni e 8 mesi): Leonardo Capogreco 4 anni, Vincenzo Cataldo 8 anni 4 mesi, Giuseppe Cherubino 3 anni, Antonio Coluccio 10 anni, Giuseppe Commisso 18 anni, Francesco Ferraro 8 anni, Antonio Futia 10 anni, Vincenzo Futia 6 anni, Giuseppe Gallizzi 13 anni 4 mesi, Antonio Pietro Ietto 8 anni, Salvatore Macrì 8 anni.

Disposto l'annullamento con rinvio per cinque imputati: Antonio Macrì ,Marco Macrì, Domenico Prochilo, Vincenzo Tavernese, Domenico Richichi.

© Riproduzione riservata

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