Mercoledì, 28 Ottobre 2020
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Inchiesta sull'Avr a Reggio Calabria, tremano i palazzi della politica: nomi e foto degli indagati

L'utilità di accrescere il proprio “peso politico” e aumentare il proprio “peso” elettorale: sarebbe stata questa la motivazione che avrebbe spinto Armando Neri a fare “pressioni” sull’Avr.

È emerso - ricostruisce la Gazzetta del Sud in edicola - nel corso dell’inchiesta “Helios” che il vicesindaco Armando Neri aveva contattato l’ad di Avr Claudio Nardecchia al fine di perorare la causa di un dipendente il cui contratto non era stato prorogato per scarso rendimento. Tuttavia, previa interlocuzione con il Nardecchia e con Veronica Gatto, egli cedeva alle pressioni del politico, pur rimarcando che la normale politica dell'azienda sarebbe stata quella di portare avanti le sole persone meritevoli.

Tra i 13 indagati ai quali i carabinieri ieri hanno notificato l'avviso di conclusione indagini nell'operazione “Helios”, otto fanno parte del mondo politico: ci sono l'assessore regionale Domenica Catalfamo (come ex dirigente della Città Metropolitana di Reggio); il vicesindaco di Reggio, Armando Neri e l'ex consigliere regionale di Sel e poi ricandidato dal Pd, Giovanni Nucera. Ma complessivamente sono 8 gli amministratori pubblici reggini coinvolti nell'indagine coordinata dai pm Musolino, Ignazitto e Moffa: figurano anche i consiglieri comunali e metropolitani Antonino Castorina e Filippo Quartuccio; l'ex sindaco di Taurianova e consigliere metropolitano Fabio Scionti; l'assessore comunale Giovanni Muraca; il consigliere comunale Rocco Albanese. Indagati pure: Claudio Nardecchia, Enzo Romeo, Veronica Gatto, Francesco Purrone e Giglio Genoese.

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