Sabato, 25 Settembre 2021
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Reggio, sequestro da 1,5 milioni per il "re" delle scommesse Paolo Sipone

La guardia di finanza di Reggio Calabria e il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, con il coordinamento della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio, diretta dal procuratore dottor Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro di beni, costituto da compendi aziendali, beni immobili e rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, nei confronti dell’imprenditore romano Paolo Sipone, cl.’65.

La figura criminale di Sipone emerge dalle attività di indagine nell’ambito dell'operazione “Galassia” a conclusione della quale erano stati eseguiti provvedimenti:

- restrittivi personali a carico di 20 soggetti, tra i quali anche Paolo Sipone, tra gli ideatori e capo promotore di un complesso e remunerativo sistema criminale, connesso all'illecita commercializzazione di prodotti per la raccolta di scommesse on-line, attraverso importanti bookmakers esteri con sede in Austria e Malta, che, in rapporto sinallagmatico con la criminalità organizzata italiana, ossia con la 'ndrangheta, per il territorio calabrese - ma anche con “cosa nostra”, con la “sacra corona unita” e con la “camorra” per le rispettive aree geografiche di interesse - da un lato consentivano a quest’ultima di infiltrarsi nella propria rete commerciale e di riciclare gli imponenti proventi illeciti, dall’altro traevano essi stessi significativo supporto per l’ampliamento della propria rete commerciale e per la distribuzione capillare del proprio marchio sul territorio;

- cautelari reali, aventi ad oggetto 23 società estere, 15 imprese operanti sul territorio nazionale, 33 siti web nazionali e internazionali, numerosi immobili, automezzi e conti correnti italiani ed esteri, nonché innumerevoli quote societarie e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati.

L'attività investigativa effettuata ha consentito di accertare la sussistenza di una significativa sproporzione tra il profilo reddituale e quello patrimoniale di Sipone e del relativo nucleo familiare è stata così disposta la misura cautelare del sequestro di 5 società di capitali di cui 1 di diritto austriaco, 7 fabbricati siti in Roma, nonché ulteriori disponibilità finanziarie, per un valore complessivo pari ad oltre 1,6 milioni di euro.

 

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