Domenica, 19 Settembre 2021
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Video choc a San Luca. Un bambino a Brumotti: "Mi intendo di molotov. Carabinieri sono porci". VIDEO

Il dialogo shock dell'inviato di Striscia la Notizia, arrivato nel comune aspromontano. E' riuscito a parlare con alcuni bambini e guardate cosa ne è venuto fuori

Striscia la Notizia, il popolare tg satirico di Canale 5, è tornato a San Luca. L'inviato Vittorio Brumotti è arrivato nel comune aspromontano, conosciuto in tutto il mondo anche, e soprattutto, per le faide tra le cosche di ‘ndrangheta.  "Siamo venuti fin qui - ha detto Brumotti – per denunciare il degrado in cui versa il paese, tra rifiuti e strade abbandonate. Ma non solo. La gente alla nostra vista si barrica in casa, non vuole essere ripresa, ci manda via. Neanche al bar riusciamo a farci servire", ha esordito Brumotti che si è recato nella via in cui abitano i familiari del boss Strangio, l’uomo che diede l’ordine per la strage di Duisburg.

Brumotti ha poi intrapreso un dialogo con i bambini del paese, i quali gli hanno raccontato di giocare a costruire delle bottiglie molotov, utilizzando benzina e alcool per dare fuoco.

"Le usate per capodanno? No, le diamo addosso agli sbirri". E infatti all’arrivo di una pattuglia dei carabinieri, parte un coro all'unisisono: "Eccoli, i porci!". Qualcun altro invece si dice anche abituato a sparare con la carabina o a guidare la macchina seppur ancora piccolo.

"Questi bambini -ha concluso Brumotti – vanno aiutati, devono scappare dalle mani della criminalità. Qui sono dei soldati, abituati fin da piccoli a ripudiare le leggi dello Stato. I piccoli dovrebbero stare in questi centri ricreativi a giocare e a studiare, non a costruire bombe molotov".

La nota del Comune di San Luca

"Questa Amministrazione – è scritto nella nota - non condivide i contenuti del servizio di Striscia la Notizia su San Luca mandato in onda la sera del 14/12/2020. Certamente le problematiche di San Luca sono innumerevoli e meritano una pronta risoluzione, ma distorcere artatamente la realtà non va bene. Questo non è sano giornalismo; oggi si assiste sempre più alla destrutturazione dell’informazione soprattutto quando le notizie si danno per nutrire un pubblico affamato di qualsiasi informazioni. Non si può strumentalizzare la figura dei bambini per informare, è un abominio! Il messaggio che ieri sera Striscia la Notizia ha voluto veicolare è stato quello che a San Luca i bambini si addestrano per andare alla guerra, che sono avvezzi a manipolare armi e bombe molotov. D’altronde siamo ben consci che i riflettori di San Luca si accendono solo in occasione di eventi delittuosi, di cronaca nera. La presenza dei giornalisti in occasione delle manifestazioni, convegni e riunioni sui più disparati argomenti diversi dalla cronaca nera tenutasi a San Luca non si è mai notata. Certo San Luca attende concreti segnali di sostegno da parte di tutte le Istituzioni alle difficoltà che l’affliggono e l’avvio di un percorso congiunto per trovare insieme alle una soluzione condivisa e ragionevole per il bene comune e il futuro della comunità del paese. Preme rilevare – continua la nota - che questa Amministrazione ha sempre avuto come riferimento istituzionale la Prefettura, che non ha mai lesinato il suo aiuto istituzionale a questa comunità; Ancora preme evidenziare che questa Amministrazione ha sentito forte la necessità di instaurare una forte alleanza con l’Istituzione Scuola e con la Chiesa, nonché con le altre istituzioni presenti sul territorio, consapevole della valenza non solo pedagogica ma anche politico-culturale che esse rivestono per il bene ed il futuro dei ragazzi di San Luca. Grazie ad un’indispensabile lavoro di squadra con tutte le istituzioni si potranno davvero fornire risposte concrete in un territorio in cui si avverte ancora forte la necessità di creare condizioni di crescita, partendo proprio dalle nuove generazioni. Tutto ciò si potrà attuare sicuramente non attraverso un’informazione che diffonde immagini fuorvianti di un paese già per troppo tempo martoriato da numerosi problemi”.

© Riproduzione riservata

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