Mercoledì, 19 Settembre 2018
LEONE DI BRONZO

Nessuna traccia
della nave

leone di bronzo, sommozzatori, Reggio, Calabria, Archivio
Il leone ritrovato

Si sono concluse le ispezioni dei carabinieri del nucleo sommozzatori di Messina a Capo Bruzzano. I militari non hanno trovato traccia della nave la cui presenza era stata segnalata dai sub che hanno ritrovato l'effige del leone di bronzo. Al termine delle ispezioni i sommozzatori hanno lasciato l'area. La soprintendente ai beni archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi, ha assistito a tutte le operazioni insieme al comandante del nucleo tutela patrimonio artistico di Cosenza, Raffaele Giovinazzo, ed al comandante della compagnia dei carabinieri di Bianco, Francesco Donvito.

"Tutt'altro che bufala: il ritrovamento e la consegna alle autorità dello Stato della testa di leone conferma che i fondali della Calabria sono ancora ricchi di beni. Non a caso, proprio da noi quarant'anni fa venne fatta la più grande scoperta mondiale di archeologia subacquea con il riemergere degli bronzi di Riace". Questo è il commento dell'Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri in merito al recente ritrovamento a Capo Bruzzano, nel comune di Bianco. Caligiuri prosegue sostenendo che "in base ai primi accertamenti, la testa del leone, che è stata consegnata al capitano Raffaele Giovinazzo comandante regionale del nucleo tutela patrimonio dei beni culturali dei Carabinieri, sembrerebbe pienamente originale e somigliante ai leoni di Nemi, esposti a Palazzo Massimo a Roma e potrebbe risalire al secondo secolo dopo Cristo. Comunque attendiamo verifiche ancora più puntuali". (ANSA)

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