Sabato, 22 Settembre 2018
STRETTO DI MESSINA

Terremoto, cause diverse
da quello del 1908

Il meccanismo all'origine del
terremoto di magnitudo 4,6 avvenuto la notte scorsa alle 1,12
nella zona dello stretto di Messina è diverso da quello che ha
scatenato i devastanti terremoti del 1905 e del 1908. E' quanto
emerge dalle prime analisi condotte dagli esperti dell'Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
"Sono in corso le prime analisi ed è ancora presto per
avere un quadro sufficientemente chiaro", ha detto il
funzionario di Sala sismica Claudio Chiarabba. "Il terremoto -
ha aggiunto - è avvenuto poco distante dalla costa, a meno di
dieci chilometri. E' stata una scossa importante, ma avvenuta a
grande profondità, 45,4 chilometri".
Quello che è chiaro, ha rilevato, è che la scossa non è
avvenuta nelle strutture superficiali della crosta terrestre
legate ai terremoti dei primi del '900. ''Questo - ha aggiunto -
non significa però che non possa esserci una relazione". A
generare il terremoto è stata una delle numerose microplacche
che costellano la zona a Nord della Sicilia e che formano un
vero e proprio 'puzzle'. Una di queste piccole placche si è
spostata verso Nord-Ovest scivolando al di sotto dell'Arco
Calabro.
Finora, ha detto ancora Chiarabba, "non ci sono state
repliche di questo terremoto e al momento la nostra ipotesi è
che non ve ne saranno". Tuttavia non si può escludere che
altre scosse possano essere originate da altre microplacche.

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La terra trema nello Stretto di
Messina 'scuotendo' decine di comuni e allarmando gli abitanti
delle zone interessate, ma senza procurare danni a cose o
persone. E' successo la notte scorsa, all'1.12, quando un evento
di magnitudo 4.6 ha svegliato gli abitanti di numerosi centri di
Calabria e Sicilia.

Il sisma ha fatto 'vibrare' moltissimi edifici, che hanno
però retto al rilascio di energia che è avvenuto in mare, a
45,4 chilometri di profondità: una notevole distanza con le
terre emerse che ha 'attutito' la reale portata della scossa.
La distanza dell'ipocentro dalle coste è stato localizzato a
un chilometro da Scilla, in provincia di Reggio Calabria, e a 4
km da Fiumara, nel Messinese. Il terremoto, che non ha avuto
scosse di assestamento né che lo hanno preceduto, è stato
nettamente avvertito. Soprattutto nei comuni della costa Ionica
Calabrese molte persone sono scese in strada, allarmate. I
centralini dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine sono
stati presi d'assalto da cittadini preoccupati per avere
informazioni.

Nessuna scena di panico ma allarme anche a Messina,
soprattutto nella zona centrale della città, dove qualche
famiglia ha lasciato la propria abitazione. L'evento è stato
avvertito anche a distanza dall'ipocentro: fino a Cosenza, in
Calabria, e oltre Catania, in Sicilia, soprattutto dagli
abitanti di ultimi piani e attici di palazzi alti.
Nella notte sono scattati gli accertamenti da parte della
Protezione civile nazionale e dei Comuni interessati, ma non
sono stati registrati danni a cose e persone. Ispezioni sono
ancora in corso per verificare possibili danni a strutture
pubbliche, ma non risultano lesioni importanti.

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