Venerdì, 21 Settembre 2018
PALMI

In manette il
perito delle cosche

Avrebbe cercato di modificare i contenuti di intercettazioni telefoniche e ambientali per favorire le cosche di ’ndrangheta della Piana di Gioia Tauro. Con questa l’accusa la squadra mobile di Reggio Calabria ha arrestato Roberto Crocitta, 42 anni, esperto di trascrizioni di intercettazioni telefoniche e ambientali. In cambio dell’inter - vento sulle trascrizioni il perito avrebbe ricevuto somme di denaro dalle cosche. L’attività di Crocitta è stata scoperta e sventata dalla Procura che ha presentato delle nuove consulenze al gip da cui sono stati ricavati i reali contenuti delle intercettazioni «È un’operazione significativa – ha detto il procuratore f.f. Ottavio Sferlazza – che colpisce la cosiddetta “area grigia” che, in questo caso, si muoveva a sostegno di elementi di primo piano delle cosche della piana di Gioia Tauro per alleggerire il quadro probatorio. Il perito avrebbe potuto vanificare, con abilità, il contenuto reale delle intercettazioni, offrendo l’opportunità di essere scarcerati a personaggi della criminalità organizzata come Antonio Dinaro, Francesco Pesce e Giuseppe Bellocco. Tutto ciò non è avvenuto perchè la Procura ha presentato una consulenza di parte al gip da cui si evinceva chiaramente il contenuto delle intercettazioni, con il conseguente arresto di Roberto Crocitta».  

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