Venerdì, 21 Settembre 2018
AEROPORTO DELLO STRETTO

La Sogas taglia
i costi e gli
stipendi apicali

di
aeroporto reggio, Reggio, Calabria, Archivio

Domenica prossima decollerà dall’Aeroporto dello Stretto il primo volo charter per la nota località turistica Sharm el Sheick (Egitto). Sicuramente una buona notizia. E ne segue un’altra: la prima domenica di aprile atterrerà – sempre al “Tito Minniti”  – il primo volo charter carico di turisti russi che andranno alla scoperta delle bellezze dello Stretto. L’Aeroporto, dunque, si prepara a vivere una grande stagione estiva in cui vuole anche incrementare il numero degli utenti grazie anche al nuovo collegamento con Genova – dopo il successo ottenuto con quello per Venezia – che metterà in funzione con il vettore spagnolo low-cost Volotea a partire da giugno. «Con la Regione abbiamo istituito una buona sinergia – commenta il presidente della Provincia Giuseppe Raffa, azionista di maggioranza della Sogas – e i frutti si sono già visti e se ne potranno vedere altri a breve. Il fiore all’o cchiello resta avere ottenuto il riconoscimento di “aeroporto di interesse nazionale”, tuttavia non ci accontentiamo e cercheremo di fare sempre di più e meglio». E nell’ottica di fare sempre di più e meglio, bisogna registrare anche i buoni risultati ottenuti dalla Sogas, in quest’ultimo periodo, sul piano strettamente economico. «Facendo una buona riorganizzazione dei servizi, la Sogas è riuscita a ottenere un risparmio significativo che consentirà al Cda di investire nuove risorse per migliorare alcuni servizi agli utenti», afferma il segretario provinciale della Fit-Cisl Giuseppe Larizza. Nella riorganizzazione messa in atto dal presidente Porcino – le aree della Sogas da quattrol sono state ridotte a due con accorpamento dei servizi e dei ruoli apicali che incidevano pesantemente sul bilancio societario – è stato fatto ricorso anche alla cassintegrazione a rotazione per i dipendenti e poi si è puntato con decisione a internalizzare alcuni servizi che costavano tanto alla società. «Lo scorso 28 dicembre – puntualizza il presidente Porcino – abbiamo deciso di internalizzare i servizi di manutenzione dell’aeroporto (dai bagni, alla pista, ndr.) che adesso ci costano circa diecimila euro al mese contro i 37.000 euro che dovevamo spendere prima. Il risparmio è facile da ricavare e sarà davvero significativo. Per potere svolgere questo servizio abbiamo dovuto costituire un’a ltra società, la “Sogas service”, che ci ha consentito di assorbire il personale necessario per svolgere questi servizi e attuare questa sana politica di risparmio». Qualche sindacalista ha storto il muso di fronte all’a ssunzione di un ingegnere in tempi in cui il personale è cassintegrazione, ma Porcino stoppa sul nascere ogni polemica: «Abbiamo dovuto stipulare per legge un contratto a progetto con un ingegnere abilitato come responsabile del servizio tecnico, perché altrimenti non avremmo potuto svolgere i servizi da soli senza appoggiarci ad altre società. Credo che se la riduzione dei costi e delle spese della Sogas debba passare anche attraverso un co.co.pro. questo deve essere il benvenuto».

 

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