Domenica, 23 Settembre 2018
BAGNARA

Muore dopo la puntura
di una vespa

domenico panuccio, Reggio, Calabria, Archivio

Morire per la puntura di uno “sphecidae”, meglio conosciuto come vespa da terra. È accaduto a Bagnara nella mattinata di lunedì scorso al quarantasettenne Domenico Panuccio, stroncato da uno choc anafilattico. La fatale puntura dell'insetto killer è avvenuta mentre il malcapitato si trovava nella propria campagna, che sorge vicino alla frazione di Ceramida. Era intento a lavorare la terra insieme al figlio diciannovenne, quando a un tratto ha avvertito un forte pizzicotto al collo. L'episodio ha generato in pochi attimi una reazione del tutto inaspettata. Il forte dolore subito accusato ha indotto il figlio ad accompagnare il padre nella vicina farmacia di località Grimoldo. Una volta giunti lì, però, Panuccio si è presentato in condizioni già gravi, quasi privo di sensi. Tale circostanza ha allarmato il farmacista Ottavio, il quale ha immediatamente allertato il medico Paolo Pensabene che, precipitatosi sul posto, ha prestato i primi soccorsi. E quando è arrivata l'ambulanza dal nosocomio di Scilla, i medici hanno constatato che le condizioni di salute di Panuccio erano preoccupanti: il battito cardiaco era abbastanza debole, mentre l'uomo era già privo di sensi. I medici, una volta constatata la situazione, sono stati costretti a rianimarlo per oltre 45 minuti con l'ausilio di massaggi cardiaci e lo hanno intubato per consentirgli di respirare. Nonostante tutto, però, per Panuccio non c'è stato nulla da fare.

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