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DROGHE LEGGERE

La legge Fini-Giovanardi al vaglio della Consulta

droghe leggere, Reggio, Calabria, Archivio
giustizia

 

Le droghe leggere non possono essere equiparate alle droghe pesanti. Una parità di sanzione (da 8 a 20 anni di carcere rispetto ai 2-6 anni previsti fino al 2006) sancita dalla legge “Fini-Giovanardi” che è stata messa in discussione dal giudice monocratico di Reggio, Emanuela Romano, condividendo le argomentazionidifensive degli avvocati Stefano Priolo e Antonella De Carlo. 
Il Tribunale ha così sospeso il giudizio nei confronti del reggino Demetrio Rosace (difeso dagli avvocati Priolo e De Carlo) e del marocchino Mohammed Boufraki (avvocato Maria Caridi), arrestati dai carabinieri perchè «all’interno di una stalla nella loro disponibilità è stato rinvenuto un sacco di plastica contenente 1,050 Kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana» - sollevando la questione di legittimità costituzionale «nella parte in cui parifica ai fini sanzionatori le sostanze stupefacenti» e quando si unificano «le tabelle che identificano le sostanze stupefacenti».

Le droghe leggere non possono essere equiparate alle droghe pesanti. Una parità di sanzione (da 8 a 20 anni di carcere rispetto ai 2-6 anni previsti fino al 2006) sancita dalla legge “Fini-Giovanardi” che è stata messa in discussione dal giudice monocratico di Reggio, Emanuela Romano, condividendo le argomentazionidifensive degli avvocati Stefano Priolo e Antonella De Carlo. Il Tribunale ha così sospeso il giudizio nei confronti del reggino Demetrio Rosace (difeso dagli avvocati Priolo e De Carlo) e del marocchino Mohammed Boufraki (avvocato Maria Caridi), arrestati dai carabinieri perchè «all’interno di una stalla nella loro disponibilità è stato rinvenuto un sacco di plastica contenente 1,050 Kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana» - sollevando la questione di legittimità costituzionale «nella parte in cui parifica ai fini sanzionatori le sostanze stupefacenti» e quando si unificano «le tabelle che identificano le sostanze stupefacenti».

 

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