Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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REGGIO

Segretario e commissari ai ferri corti

 Si fa sempre più ingarbugliata la situazione al Comune dopo il gelo calato tra i commissari straordinari e alcuni dirigenti di Palazzo San Giorgio. La notizia delle ultime ore che si è diffusa all’’interno degli uffici del Comune è quella che sarebbe vicina la revoca del segretario generale Pietro Emilio. La notizia non è stata confermata ufficialmente ma sembra concreta la tesi che parla di un avvio della procedura di revoca del dott. Emilio sia dalle funzioni di segretario generale (mentre è ufficiale l’approvazione della delibera per le revoca dell’incarico di direttore generale). Non si conoscono ancora le motivazioni di questa volontà della triade commissariale (Gaetano Chiusolo, Giuseppe Castaldo e Carmelo La Paglia) nei confronti del vertice massimo della burocrazia di Palazzo San Giorgio. Di certo c’è che negli venti mesi Emilio è stato sempre posto in prima fila nelle tematiche e vertenze più scottanti: dal coordinamento delle operazioni di accoglienza dei migranti (oggi ce ne dovrebbe essere un’altra), a Multiservizi, Leonia, Reges, Atam, e per non dimenticare la ancora aperta questione della gestione del personale con in testa la problematica della peo (progressione economica orizzontale). Adesso tutte queste questioni sono state contestate a Emilio. Eppure lo stesso segretario non solo è stato confermato segretario generale con la gestione commissariale, ma è stato poi designato funzionario delegato alla gestione del Decreto Reggio e anche responsabile della prevenzione della corruzione. Poi è stato anche nominato (dopo l’avvicendamento di Panico con Chiusolo) direttore generale. Adesso Emilio non è in servizio e le sue funzioni sono state, al momento, temporaneamente affidate al dirigente Demetrio Barreca. Adesso bisogna capire come si evolverà la situazione dal momento che la procedura per l’individuazione di un altro vertice burocratico è complessa e deve passare da interlocuzioni con l’ex Agenzia dei segretari comunali (ora ministero dell’Interno). A meno che i commissari non vogliono procedere con una nomina a termine tramite procedura con la Prefettura. Quello che ancora non è dato sapere è la motivazione di una decisione che sarebbe dirompente da parte della gestione straordinaria del Comune proprio sul finire dell’esperienza commissariale. Mancano, infatti, solo pochi mesi a ottobre quando la città tornerà a essere amministrata dal sindaco eletto dai cittadini. Nei prossimi giorni arriveranno sicuramente sviluppi su questa vicenda anche perché sembra che il segretario Emilio non sia disponibile a mettersi da parte difendendo il suo operato in ogni sede.

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